Guardiola-Juve: una notizia destabilizzante?

La sanzione Uefa che esclude il City dalle prossime due edizioni della Champions può avere ripercussioni nello spogliatoio bianconero

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In casa bianconera ci sono umori contrastanti, chi sprizza gioia da tutti i pori e chi è seriamente preoccupato. La notizia che il Manchester City verrà estromesso dalle coppe europee per due stagioni e multato di 30 milioni di euro era nell’aria. Adesso cosa farà Pep Guardiola? Già in estate sembrava vicinissimo a sedersi sulla panchina bianconera, poi arrivò Maurizio Sarri. La sanzione che dovrebbe essere confermata in appello a Losanna è dovuta dell’anomalia di alcune sponsorizzazioni gonfiate e ritenute illecite. Il sottoscritto è seriamente preoccupato, la squadra non vive un buon momento e si rischia seriamente la destabilizzazione.

Guardiola e il bilancio al City

Sognare non costa niente ed è bellissimo volare con la fantasia: la prossima stagione Guardiola nuovo allenatore della Juve magari con qualche fedelissimo ed una “Pulce” in piu per una squadra stellare. Il Manchester City con Guardiola ha speso centinaia di milioni di euro per vincere poco o niente (a livello internaionale). La Premier non può giustificare degli investimenti così importanti. La Champions è stata un miraggio, quando invece rappresentava l’obiettivo principale. La squadra gioca bene, ma nonostante i fuoriclasse a disposizione ha spesso cali inspiegabili. Il  Liverpool sembra superiore ed ha già vinto in Europa lo scorso anno.

La stagione bianconera è ancora tutta da giocare nonostante critiche e polemiche. Ad oggi è possibile ancora vincere ogni tipo di competizione con Sarri in panchina. L’allenatore non può essere considerato un ripiego e questa una stagione di transizione. Il progetto va appoggiato e portato a termine. Guardiola è stato seguito con la consapevolezza che la notizia della sentenza potesse essere emessa l’anno scorso.

Un presente tutto da vivere

La Juve vive un presente non così grigio e adesso rischia grosso. Questa notizia sicuramente può destabilizzare l’ambiente, ma sopratutto cosa ancora più grave, può mettere Sarri in una posizione di debolezza. I giocatori avrebbero la scusa in un eventuale fallimento. Buttare via un anno di sacrifici sarebbe deleterio. La strada intrapresa va percorsa fino alla fine. La società e la squadra devono fare gruppo e rafforzare la posizione del tecnico. I senatori e lo stesso Andrea Agnelli devono mandare un segnale forte verso il tecnico e le sue idee calcistiche. Guardiola potrebbe essere il futuro ed è stato un pensiero passato, ma ora nel presente bisogna vincere. Il nono titolo consecutivo sarebbe storia difficilmente raggiungibile, riconquistare il gagliardetto del trofeo nazionale un orgoglio. Fra due settimane a Lione ci giochiamo la possibilità di continuare a credere nel sogno Champions e dobbiamo tutti essere pronti. Il calciomercato e le chiacchere da bar vanno lasciate lontano dalla squadra. Non si può essere autolesionisti e farsi del male da soli.

Tutti insieme per la vittoria

Il presidente parla poco, ma quando lo fa lascia sempre il segno. Sicuramente nelle quattro mura dello spogliatoio metterà squadra ed allenatore di fronte alle proprie responsabilità. Essere giocatore e tecnico della Juve comporta anche questo tipo di problematiche. Mi aspetto una reazione mentale e di orgoglio, delle belle prestazioni anche a livello estetico per mandare il giusto segnale: Maurizio Sarri è l’allenatore bianconero e la squadra lo segue ed ha piena fiducia nella possibilità di ottenere grandi risultati nonostante un cambio di mentalità molto importante. Non dovesse bastare ci potrebbe anche essere il colpo di teatro, la vera mossa che non lascerebbe scampo a giocatori e scrittori più o meno competenti: il rinnovo o meglio prolungamento del contratto di Sarri.il tecnico toscano che può essere più o meno simpatico, elegante o gentile in questo caso avrebbe ancora più potere all’interno della squadra. Agnelli manderebbe a Sarri ed all’ambiente bianconero quel messaggio che il mister è stata la prima scelta dopo l’addio di Allegri e che piaccia o no si continuerà così. Le decisioni le prende il presidente e ad oggi poche si sono rivelate sbagliate. Dall’esterno possiamo giudicare criticare ma sempre volendo il bene della squadra. I tifosi devono aspettarsi i risultati e solo a fine stagione sapremo quali saranno. Il resto sono chiacchere che possono fare un male enorme, più di una sconfitta per goleada. La Juve reagirà sul campo, ma ha bisogno del nostro supporto.