Esame Suarez: Procura Federale apre inchiesta

Giuseppe Chiné, il capo della Procura Federale, ha chiesto gli atti a Perugia

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La Procura della Federcalcio ha aperto un’inchiesta sull’esame di italiano sostenuto dal calciatore Luis Suarez a Perugia. Giuseppe Chiné, il capo della Procura Federale, ha chiesto alla Procura di Perugia gli atti dell’inchiesta nella quale la Juventus non è indagata, così come non lo è il centravanti del Barcellona. Perché la Procura Figc ha aperto un’inchiesta allora? Perché l’articolo  32 (comma 7) del codice di Giustizia Sportiva scrive che le Società “che compiano direttamente o tentino di compiere ovvero consentano che altri compiano atti volti ad ottenere attestazioni o documenti di cittadinanza falsi o comunque alterati al fine di eludere le norme in materia di ingresso in Italia e di tesseramento di calciatori extracomunitari ne sono responsabili applicandosi le sanzioni di cui ai successivi commi 8 e 9. Alle stesse sanzioni soggiacciono le società, i dirigenti e i tesserati qualora alle competizioni sportive partecipino calciatori sotto falso nome o che comunque non abbiano titolo per prendervi parte”.

Non essendoci al momento “fatti commessi” è impossibile stabilire cosa potrebbero rischiare eventuali società, dirigenti, soci e tesserati coinvolti nella vicenda. Suarez è un calciatore del Barcellona e non è mai stato tesserato per una società italiana, né è sceso in campo. Eventuali club, soci o tesserati coinvolti, rischierebbero al massimo un’ammenda per conoscenza di false attestazioni. E’ curioso, comunque, come la giustizia sportiva abbia sempre diverse velocità: anni per leggere le intercettazioni degli altri club ai tempi di Calciopoli, nessun intervento nel caso delle patenti nautiche false ottenute da alcuni calciatori, meno di 24 ore per aprire un’inchiesta solo perché un calciatore è stato accostato alla Juventus (ma anche all’Inter). Da Torino traspare assoluta tranquillità sulla vicenda.