Elkann spinge la Juve: “Ricavi aumentati, avanti tutta in Europa”

Il presidente e ad di Exor scrive una lettera agli azionisti evidenziando i risultati positivi della Juventus

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John Elkann, presidente e amministratore delegato di Exor, ha scritto una lettera agli azionisti parlando anche del futuro della Juve, una delle aziende controllate dal gruppo. Elkann sottolinea come rispetto al 2018, il club bianconero abbia innanzitutto aumentato i ricavi del 23%: “La Juventus – aggiunge – inizia inoltre la prossima fase del suo percorso di sviluppo con una posizione di forza nel panorama del calcio europeo”. Un percorso nel segno di Cristiano Ronaldo, il campione portoghese che ha aumentato in maniera esponenziale la visibilità del brand, anche se la crisi generata dal coronavirus ha scompaginato un po’ i piani della Vecchia Signora, come del resto di tutte le aziende italiane.

Elkann: “Futuro più sostenibile per la Juve”

“Crediamo – aggiunge il rampollo di casa Agnelli nella lettera – che la Juventus sia ben posizionata per un futuro più sostenibile, in un settore dove la straordinaria crescita dei ricavi degli ultimi dieci anni non si è  tradotta in sufficiente redditività”. Insomma, Exor crede molto nel club di calcio ed è per questo che ha rinnovato, anzi potenziato il proprio intervento finanziario sottoscrivendo l’intera quota di 191 milioni di euro, pari al 63,8% del capitale azionario, dell’aumento di capitale da 300 milioni.

Il 2019 anno positivo per la Juventus

“Il 2019 – continua Elkann –  è stato un anno molto positivo per la Juventus, sia dentro sia fuori dal campo. Dal punto di vista commerciale, i ricavi sono aumentati a 621 milioni di euro (nel 2018 erano 505 milioni, +23%) e la strategia di diversificazione è continuata con l’apertura del J-Hotel (prima struttura alberghiera in Italia costruita con la collaborazione di un club di calcio) e l’apertura di una filiale a Hong Kong, con l’obiettivo di aumentare la propria presenza nel mercato asiatico. Quest’anno abbiamo investito nella Juventus, sottoscrivendo la nostra intera quota, pari a 191 milioni di euro (63,8% del capitale azionario), dell’intero aumento di capitale di 300 milioni di euro”.