Elkann sta con Agnelli: “Più difficili 10 scudetti di fila che una Champions”

Intervista al principale azionista della Juventus, che promuove totalmente il corso del cugino Andrea Agnelli

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John Elkann ha commentato la stagione della Juventus in una lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport. Presidente e amministratore delegato di Exor, il principale azionista del club bianconero si è così espresso sui 9 campionati consecutivi vinti. “La Juve è l’unica squadra dei principali campionati europei a vincere nove titoli di fila – sottolinea – E questo è un merito straordinario che va riconosciuto ad Andrea Agnelli e a tutta la squadra per quello che hanno fatto in campo e fuori dal campo. In questi anni ci sono stati tre allenatori, tra loro molto diversi, ma la Juventus è riuscita a vincere nonostante l’asticella si sia alzata sempre di più”.

Ovviamente, l’emergenza ha reso la stagione ancora più strana, ma alla fine dalle difficoltà esce sempre vincitrice la Juve. “È stato un campionato complicato dalle conseguenze del Covid-19: l’interruzione, la ripresa, gli avversari tradizionali e le sorprese di squadre come la Lazio e l’Atalanta – aggiunge John Elkann – che si sono dimostrate avversarie toste e velocissime. Ma la Juve non ha mai perso il controllo ed ha confermato la sua solidità”. È una questione di Dna vincente, di cultura del lavoro e della vittoria, che a Torino impera più che altrove.

John Elkann: “Juventus cultura vincente”

“Alla lunga è uscita la cultura vincente – insiste il proprietario della Juventus – E quello che è successo negli ultimi 10 anni sotto la guida di Andrea non ha precedenti. Ricordo bene quando la Juve superò il record delle 5 vittorie consecutive che risaliva agli Anni ‘30, Andrea disse che era più difficile arrivare a 10 scudetti di fila che vincere la Champions. Quando lo disse sembrava qualcosa di assolutamente irraggiungibile, e invece siamo qui a ipotizzare la stella consecutiva. Questo è il merito della mentalità Juve, che significa anche non dare mai niente per scontato. Mai sedersi sugli allori, non mollare e non perdere mai la voglia di vincere”.

Ora la concentrazione di Maurizio Sarri e dei ragazzi è tutta sulla Champions. C’è da ribaltare lo 0-1 di Lione il prossimo 7 agosto e non riuscirci, data la modestia degli avversari, sarebbe un delitto. “Abbiamo una partita difficile, in casa con il Lione. Siamo sotto di 1-0 e dobbiamo concentrarci su quella sfida sapendo che mai come quest’anno la Champions è una gara a tappe in accelerata. E le variabili sono anomale. Contro il Lione – evidenzia John Elkann – conterà di più l’abitudine al ritmo e alla fatica della Juve o la freschezza atletica dei francesi che non hanno più giocato in campionato? Influiranno il caldo e le partite secche una dopo l’altra. Ma le grandi squadre sono quelle che sanno adattarsi. E la Juventus è una grande squadra”.