E sono 10: stella d’argento

Finalmente la “Decima” è arrivata. Primi come è giusto, come dice la storia. In questo anno così intenso e cosi straordinario, chi l’avrebbe mai pronosticato prima. La Juventus è forte, la Juve è tosta, è squadra. Pur non giocando bene pur soffrendo la Lazio per lunghi tratti la Juve è riuscita a vincere la coppa. Potremmo dire con la forza della determinazione. La Lazio ha onorato l’impegno e a momenti riusciva nello sgambetto con quel doppio palo. In realtà non hanno tirato moltissimo ma il pressing, soprattutto nel primo tempo è stato asfissiante.\r\n\r\nLa Juve ha saputo aspettare che la Lazio calasse con un Pogba al limite dell’irritante e un Pirlo a corrente alternata. Sono mancati molto la vivacità di Morata e il dinamismo di Marchisio. Per fortuna i “taglialegna” Vidal, Evra, Lichtsteiner e soprattutto Chiellini, non si sono risparmiati. Da rivedere un gol di Matri che mi pare buono e che la regia si guarda bene dal riproporre. Una telecronaca abbastanza laziale in cui i biancocelesti non fanno mai fallo, un arbitraggio a dare cartellini alla ‘ndo pijo pijo. Pensavo di non soffrire tanto, infondo era solo una Coppa Italia. Invece alla fine ero in apnea.\r\n\r\nGrande merito ad Allegri nell’aver azzeccato tutto: mosse e contromosse. Gli ingressi di Matri e soprattutto Pereyra, nel finale, hanno spostato enormemente il baricentro della vittoria dalla nostra parte. Un grande applauso a questo mister che con l’umiltà giusta ha spostato l’asticella di questa squadra veramente in alto. Prego per la notte di Berlino pur sapendo che sarà un’impresa al limite delle nostre possibilità, tuttavia nessuno potrà mai dire che questo non sia stato un anno assolutamente straordinario.