Dybala chiede garanzie alla Juve: non vuole perdere il Mondiale

Il rinnovo non è solo una questione di soldi: Paulo Dybala vuole essere al centro del progetto tecnico

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Paulo Dybala vuole restare alla Juventus e la Vecchia Signora vuole tenere il numero 10 argentino a tutti i costi, ma il rinnovo non è solo una questione di soldi. Ne parla oggi la Gazzetta dello Sport. Domenica 11 luglio la Joya sarà nuovamente a Torino e da lunedì in poi si rimetterà al lavoro in vista della nuova stagione, mentre il suo agente Jorge Antun riprenderà con la dirigenza bianconera la trattativa per il prolungamento di contatto. L’accordo attualmente in essere, infatti, scade a giugno del 2022 con Dybala che percepisce 7,5 milioni di euro l’anno.

Dybala: il rinnovo non è solo una questione di soldi

Di recente si è detto che Massimiliano Allegri avrebbe convinto l’argentino ad accettare l’offerta della Juve da 10 milioni più bonus. Un’offerta importante considerato che nell’ultima stagione Dybala ha giocato molto poco anche per via di diversi problemi fisici. A quanto pare, però, non è solo una questione di stipendio, che rappresenta comunque una parte importante della vicenda. Stando a quanto riporta la rosea, l’ex Palermo vuole sapere quale sarà il suo ruolo nella nuova Juventus di Allegri perché dopo aver saltato la Copa America, non vuole perdersi anche i Mondiali di Qatar 2022.

Ad Allegri il fardello tattico

Non che fin qui Dybala sia mai stato uno dei punti fermi dell’Albiceleste. Anzi, non è mai stato un titolare e ha giocato sempre molto poco. Scaloni era stato chiaro con lui: senza un impiego costante nell’ultimo mese della stagione 2020-2021 non lo avrebbe convocato. E con sole 3 presenze da titolare, di conseguenza, la Copa America è sfumata. Insomma, l’argentino chiederebbe sostanzialmente garanzie di impiego e se rimarrà anche Cristiano Ronaldo sarà un bel problema tattico per Allegri. Le due precedenti stagioni, infatti, hanno confermato che con i due contemporaneamente in campo è difficile riempire l’area di rigore. Aggiungendo una punta, invece, si rompe l’equilibrio della squadra. Insomma, la soluzione tattica non è semplicissima, ma a Torino sono convinti di poterla trovare, magari con CR7 disposto a fare la prima punta e Morata a sacrificarsi sulla sinistra come Mandzukic?