Douglas Costa è tornato: Sarri abbandona il 4-3-1-2?

Il recupero del brasiliano mette il tecnico della Juventus davanti al dilemma modulo

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Douglas Costa è pronto al rientro. Il brasiliano, fermo dallo scorso 14 settembre per un problema muscolare ha pagato la sua prima “tassa” stagionale agli infortuni, nella speranza che le cose non vadano come già avvenuto nelle passate stagioni sia alla Juventus sia al Bayern. La particolare predisposizione del numero 11 bianconero ne condiziona inevitabilmente il rendimento, che per qualità sarebbe invece stratosferico. Con lui in campo Maurizio Sarri ad inizio stagione ha schierato il suo 4-3-3 classico, ma dal momento della sua assenza e per adattarsi alle caratteristiche degli altri calciatori a disposizione (Costa è unico e inimitabile nel suo genere) è stato costretto a cambiare modulo.

La Juve senza il numero 11 ha giocato con il 4-3-1-2 e a quanto apre le cose sono andate molto bene. Di bene in meglio, potremmo dire, con un rendimento che è andato in crescendo nelle ultime uscite. Davanti Sarri ha alternato di fianco a Ronaldo gli argentini Higuain e Dybala, mentre alle loro spalle il miglior trequartista è stato senza dubbio Ramsey, ma anche Bernardeschi e Bentancur si sono alternati in quella posizione con buoni risultati.

Juve più equilibrata col 4-3-1-2 senza Douglas Costa

Avercene di questi problemi, ma ora a Sarri spetta una scelta molto difficile: con il recupero di Douglas Costa, infatti, dovrà decidere se tornare già contro il Bologna al 4-3-3 schierando il brasiliano dal primo minuto sul versante destro dell’attacco, con Ronaldo a sinistra e Higuain centrale. È ovviamente una questione di equilibri e stando a quanto visto in campo nelle ultime partite, la Juventus con il trequartista dietro due punte è sembrata attaccare meglio gli spazi, ma al contempo difendere meglio. Non può essere un caso, infatti, che con il modulo senza tridente abbia avuto giovamento anche la fase difensiva. Al rientro dei nazionali, Sarri proverà sicuramente entrambi gli schieramenti, poi deciderà il da farsi, ma l’impressione è che sia orientato a mantenere l’attuale modulo tornando al 4-3-3 solo all’occorrenza. Anche perché bisognerà verificare la tenuta atletica del brasiliano.

Douglas Costa: cronaca infortuni

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