Dopo la Coppa Italia la Champions: finale adrenalinico per la Juve

La Juventus chiude a pari punti con la tanto decantata Atalanta, ma con due trofei in più

coppa italia champions juventus

Finale di stagione all’insegna dell’adrenalina con la Juventus vittima sacrificale, che la vittima sacrificale non ha voluto fare. Francesco Repice dice ”la Juve non muore letteralmente mai” e probabilmente ha più di una qualche ragione. Con il Bologna la Juve è stata brava. I ragazzi sono scesi in campo cattivi. Chiesa l’ha messa subito in discesa e l’importanza strategica di questo gol è stata molto sottovalutata. Con la Juventus in vantaggio Milan e Napoli avrebbero dovuto vincere. Il Napoli che sembrava il più favorito ha sofferto di braccino. Fra l’altro, era andato poi anche in vantaggio con un gol palesemente irregolare, dove si vede chiaramente e al Var si dovrebbe vedere di più come Osimhen colpisca con una gomitata in faccia il suo diretto avversario prima che il suo compagno ribadisca in porta. Ovviamente non solo il Var non ha rilevato nulla ma nessuno ne ha parlato. Qualcuno a SKY ha preferito provocare Juric invece con un lagnoso ”il Verona si è impegnato troppo” che in realtà dovrebbe esser semmai rimproverato il contrario ovvero laddove ci fosse stato uno scarso impegno.

In ogni caso, alla fine la Juve ha agguantato la qualificazione in champions dopo aver vinto la coppa Italia e ha di fatto aggiustato una stagione un po’ storta. Con un poco più di attenzione sarebbe bastata una vittoria in più per finire secondi e a 80 punti. Ricordo che Sarri, poi, l’anno scorso di punto ne ha fatti 84, non è che ne abbia fatti 1000.

Juve: posizione di classifica meritata

In ogni caso, la classifica è questa ed è giusta come ogni classifica. Se non avessimo preso la qualificazione al netto di tanti arbitraggi negativi a mio avviso sarebbe stata solo colpa nostra. Per quanto mi riguarda ci sono episodi a favore e contro che grossomodo si compensano alla fine. Non posso dire che meritavamo più dell’Inter, ma posso dire che meritavamo più del Napoli. Alla fine facciamo gli stessi punti della fantasmagorica e pluriapprezzata nonchè plurivincitrice di niente Atalanta. Sono molto contento oggi che alla fine sia andata così. Questo è uno sport e bisogna accettare le sue regole. E’ una gara dove uno arriva prima e non sempre si riesce noi ad esser quel qualcuno. E’ molto semplice.

Pirlo o non Pirlo, questo il dilemma

Adesso ci sarà da valutare la posizione di Pirlo. Con queste ultime vittorie è indubbio che si è rilanciato. Ora è difficile per la società capire se Pirlo è cresciuto e ha imparato o queste ultime vittorie sono il frutto di una reazione di orgoglio fine se stessa. Io ho spinto in passato per il suo esonero non me ne pento. La barca era alla deriva. Non solo non arrivavano i risultati ma non c’erano nè gioco nè reazioni d’orgoglio. Dopo la sconfitta cocente contro il Milan in casa, è indubbio che la squadra si sia ripresa. Ora, se fossi Agnelli davvero anche io sarei tormentato dai dubbi. La cosa che ad oggi mi sento di dire è che se la Juventus deve sostituire Pirlo allora è bene prenda un allenatore vincente e di esperienza: faccio tre nomi, ovvero AllegriZidaneDeschamps. Se viceversa la Juve pensa a un Inzaghi, Gattuso, Mihajlovic e roba di questo genere, davvero consiglio di tenerci Pirlo. Un allenatore che ad oggi ha vinto meno di Pirlo onestamente lo vedrei come l’ennesima scommessa.