Diritti TV: pronta la legge che penalizza la Juventus

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Diritti TV: il presidente del Consiglio Matteo Renzi è pronto a cambiare la legge e per la Juventus saranno dolori. Con l’attuale ripartizione dei proventi derivanti dalle pay TV, la Vecchia Signora incasserà per la stagione che va concludendosi circa 100 milioni di euro. I 943 milioni totali, infatti, saranno ripartiti con i seguenti criteri: 40% in parti uguali (18,5 milioni per ciascun club di serie A); 30% in base al bacino di utenza; 30% per i risultati sportivi e la storia del club. “Qualche settimana e presenteremo il nostro progetto”, fa sapere il presidente del Consiglio, grande tifoso della Fiorentina.\r\n\r\nSecondo quanto scrive il quotidiano ‘La Repubblica’, le novità principali che il governo vuole introdurre riguardano innanzitutto la quota da ripartire equamente tra tutti i club, che salirà dal 40 al 50%, ossia a circa 23 milioni ciascuno. Cambierà anche il modo di definire il bacino di utenza: non ci si baserà più sui “tifosi”, ritenuti un dato privo di certezze, si passerà al numero di abitanti per città. Insomma, saranno favorite le squadre che hanno molti tifosi nella città di appartenenza (Milan, Inter, Roma e Lazio ad esempio), mentre la Juventus perderebbe una fetta importante degli introiti che percepisce attualmente.\r\n

Diritti TV: cos’altro cambia

\r\nE non è tutto, perché la riforma prevede anche la revisione della ripartizione della quota per meriti sportivi, oltre all’autonomia della Lega Calcio per l’asta di assegnazione dei diritti. In via di discussione anche la riforma del “paracadute”, il fondo che stanzia 40 milioni alle squadre retrocesse in serie B.