Dinamo Kiev-Juve: passi avanti e passi falsi

Nonostante le assenze è stata una Juventus ordinata quella vista in Ucraina, Chiellini la nota dolente

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Ci sono stati piccoli passi in avanti con la Dinamo Kiev. Intanto la Juventus è sembrata un poco più ordinata rispetto alle partite contro la Roma e al Crotone e questo credo sia dovuto principalmente al rientro di Cuadrado sulla destra. Contro la Roma ricordiamo aveva giocato a sinistra, mentre con il Crotone ha giocato solo 30 minuti. Ad oggi Cuadrado a destra è una garanzia ed è probabilmente ad oggi l’unico che possa garantire quella copertura a tutta fascia che chiede Andrea Pirlo. Forse la cosa si potrà rivedere anche con Alex Sandro, ma senza il colombiano e il brasiliano, con Danilo ormai utilizzato stabilmente come terzo centrale, trovo assai complesso utilizzare il modulo ibrido che Pirlo fino ad oggi ha proposto.

Dinamo Kiev-Juve: squadra ordinata nonostante le assenze

Bene, oltre Cuadrado, Federico Chiesa, che ha dimostrato di avere gli attributi. Per nulla intimorito dalla nuova avventura il ragazzo mostra un coraggio al limite dell’incosicenza. Punta l’uomo e crossa e anche si propone al tiro senza paura di sbagliare, anche quando poi sbaglia. Bene, ci vuole coraggio. Sugli scudi e migliore in campo direi Morata che con Chiesa smentisce in toto tutta la campagna denigratoria di molti addetti ai lavori e anche in parte di tifosi, contro il ds Paratici. Morata si è ripreso la Juve laddove l’aveva lasciata quando sembrava un prospetto europeo di grande futuro. Per Alvaro il tempo a Torino sembra essersi fermato a quel 2016. Bene in generale la squadra che senza i suoi tre migliori interpreti De Ligt, Dybala e Ronaldo, conquista un’importante vittoria contro quella che probabilmente sarà la terza forza del girone. Non è facile per nessuno e non lo è nemmeno per la Juventus privarsi di Ronaldo Dybala e De Ligt contempraneamente. Per fortuna Morata Chiesa e Cuadrado hanno davvero fatto molto bene.

Chiellini rinunci alla nazionale

Male molto male Giorgio Cheillini. Premessa: tutti gli vogliamo bene io per primo e non è certo colpa sua se si fa male, ma dovrebbe saperlo lui meglio di tutti di esser ormai logoro e fragile. Gli abbiamo voluto tutti bene ripeto ed è per tutti un monumento vivente, ma un Chiellini che già infortunato rientra guarito e risponde alla chiamata della nazionale, salvo poi tornare a farsi male da solo dopo 20 minuti di partia non ha alcuna spiegazione logica e non è una cosa accettabile. Chiellini, a cui auguro una pronta guarigione, visto che ha deciso di non ritirarsi, come forse avrebbe dovuto fare, dovrebbe avere un ruolo da comprimario come era Barzagli negli ulltimi anni. Allenarsi per giocare laddove per necessità gli viene chiesto e solo in quel caso senza ruoli da titolare. Inoltre, dovrebbe esser così intelligente da rinuciare alla nazionale. Ha avuto molto dalla vita non si può avere tutto e gli anni passano per tutti.