Diaconale attacca ancora la Juve: “Scudetto dell’etica? Sento odore di ipocrisia”

Poi sbaglia in maniera grossolana: “Gran parte della Serie A è quotata in borsa”

diaconale scudetto etica juve

Arturo Diaconale, portavoce della Lazio, torna a parlare della stagione calcistica chiamando di nuovo in causa la Juventus. Sembra proprio che i bianconeri siano l’ossessione del rappresentante del club di Claudio Lotito in questi giorni, anche per via della rinuncia a quattro stipendi che ha preso in contropiede tutti. Intervistato da Radio Punto Nuovo, Diaconale sottolinea: “Bisogna impedire che il Coronavirus distrugga l’impianto del gioco del calcio. In nome della salute – aggiunge – si sta uccidendo l’economia. Meglio morire di fame che di Covid19 mi sembra una posizione quasi demenziale. Alla Juventus lo scudetto dell’etica? Sento odore di ipocrisia… In questo momento sembra che alcuni nascondano i reali interessi. La Juventus ha già un accordo con i propri calciatori per un taglio consistente che la mette a riparo su vari fronti. Il mondo del calcio avrebbe bisogno di un minimo di buon senso. Mi sembra che tutti coloro che sostengono che il campionato sia morto non tengano conto che gran parte delle società di Serie A sono quotate in borsa e queste affermazioni sono un colpo per le quotazioni”.

Diaconale: “Con taglio stipendi Juventus ha fatto i propri interessi”

Gran parte delle società di Serie A quotate in borsa? A parte la Lazio di Diaconale ci sono solo Juventus e Roma, insomma 3 su 20 non sono affatto “gran parte” e questo purtroppo non depone a favore del rappresentante del club capitolino, che ha anche parlato del taglio degli stipendi. “La Juventus ha curato i propri interessi, un taglio di quella cifra riesce a riequilibrare o dare solidità al proprio bilancio. Magari se l’avesse concordato con le altre società e con i calciatori – continua – sarebbe diventata una misura erga omnes, così riguarda soltanto loro. La Lazio prenderà una decisione insieme a tutte le altre società, sicuramente il taglio degli stipendi dei giocatori è una misura che può aiutare le casse delle squadre, ma va trattata”. Insomma, sembra che qualunque cosa faccia la società di Agnelli non vada bene…