De Siervo (Lega Serie A): “Impossibile rinviare Juve-Napoli, protocollo o calcio fallisce”

Dagli atti analizzati dal giudice sportivo era impossibile non dare il 3-0 a tavolino e la penalizzazione al Napoli

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La Lega di Serie A, regolamenti alla mano, non poteva rinviare Juve-Napoli. Lo dice a chiare lettere l’amministratore delegato Luigi De Siervo, che intervenuto a Radio Kiss Kiss ha ribadito che il protocollo ha fin qui sempre funzionato, tranne in caso e non di certo per colpa del calcio italiano o della Juventus. “Il nostro obiettivo è finire il campionato. Come Lega non potevamo rimandare la gara di Torino – evidenzia – Il protocollo funziona, tutti rispettano le regole, ma a Napoli c’è stato un cortocircuito, emerge dagli atti. La Lega Serie A non c’entra nulla. Il nostro obbligo è restare soggetti terzi. I documenti non consentivano di rimandare la partita. Dobbiamo andare avanti rispettando il protocollo: se non termina il campionato purtroppo il calcio fallisce”.

Lo dovrebbe sapere bene il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis, che con il suo club e le altre sue aziende ha vissuto le difficoltà del lockdown. La Juventus andrà a Crotone probabilmente senza 6 giocatori, non si capisce perché con soli due assenti il Napoli abbia cercato sin da subito di rinviare la partita con i campioni d’Italia. Una teoria che si sta facendo strada sostiene che, avendo violato probabilmente il protocollo nei giorni precedenti, non avendo rispettato l’isolamento in struttura fiduciaria, in caso di contati post Juve-Napoli i partenopei avrebbero rischiato da regolamento la Serie B. Da qui il tentativo di non giocare la gara e limitare i danni.

Juve-Napoli: soddisfatto anche Cirio

Alle parole di De Siervo fa eco il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che intervenendo a The Breakfast Club su Radio Capital ha argomentato sulla decisione del giudice sportivo: “Abbiamo definito tutti insieme le linee guida sullo sport, e se si fosse presa un’altra decisione su quella partita – conclude – si sarebbe creato un pericoloso precedente”.