De Sciglio: “Sarri? Parlerò al momento opportuno, con Pirlo avrei giocato”

Il terzino prestato dalla Juventus al Lione è sicuro che anche quest’anno si sarebbe ritagliato dello spazio in bianconero

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Mattia De Sciglio, calciatore che la Juventus ha prestato temporaneamente al Lione, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. Il 28enne terzino milanese è rammaricato per aver dovuto lasciare Torino dopo il cambio di allenatore, poiché convinto che alla fine le sue partite le avrebbe giocate. “Sono convinto che avrei potuto ritagliarmi il mio spazio visto che posso giocare a destra e a sinistra da quinto di fascia, come all’Europeo 2016, o da terzo centrale come con Allegri”, dice De Sciglio, anche se Andrea Pirlo quando lo ha avuto a disposizione gli ha preferito il baby Frabotta.

“Pirlo? Ha gli stessi principi offensivi di Mancini, a partire dal modulo, con la differenza che in Nazionale solo un terzino va in offensiva – aggiunge l’ex Milan – mentre con Pirlo entrambi possono alternarsi nella stessa partita. Questa comunanza poi è vantaggiosa per chi va in Nazionale”. Insomma, De Sciglio è sicuro che avrebbe avuto alla lunga le sue chance, ma si dice comunque contento del Lione: “Ho sentito che mi volevano davvero e volevo vivere un’esperienza all’estero. Garcia mi conosce: sa che posso giocare anche a sinistra. Il Lione è un club importante con giovani molto forti come il 17enne Cherchi, Aouar, Caqueret. Vogliamo tornare in Champions”.

De Sciglio: “Spero Sarri non sia stato condizionato”

La sua peggiore stagione alla Juventus è stata di sicuro l’ultima, quella sotto la guida tecnica di Maurizio Sarri, che ha preso il posto del suo mentore Max Allegri. “Non mi piace parlare del passato, ma non c’era più serenità – ammette riguardo alla precedente stagione – al di là delle difficoltà del contesto di pandemia. Vincere lo scudetto non è mai semplice ma abbiamo davvero faticato. E non mi è stata la possibilità di esprimermi, anche quando stavo bene. Purtroppo i social permettono a tutti di insultare spesso dietro pseudonimi. Ho imparato a ignorare chi non merita attenzione. Spero Sarri non si sia fatto condizionare, ho perplessità su altre cose. Ne parlerò al momento opportuno”.