De Ligt: “La prima volta nello spogliatoio della Juventus? Mi sentivo un bambino”

L’intervista rilasciata da Matthijs De Ligt al canale YouTube Foot Truck assieme a Szczesny

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Matthijs De Ligt, difensore olandese della Juventus, è stato protagonista assieme al compagno Szczesny di un’intervista sul canale YouTube Foot Truck. Inevitabile la domanda sul colloquio con Ronaldo avvenuto al termine della finale di Nations League, a proposito del quale il centrale “orange” ha ribadito: “No, non è stato questo il motivo per cui sono venuto alla Juve. Ho avuto molto tempo per scegliere tra i club che mi volevano, ma questa è stata la scelta migliore”, sottolinea.

La Juventus ha speso 75 milioni per assicurarsi un difensore ricercato da mezza Europa, Barcellona in testa, e i risultati, nonostante un avvio non al top, stanno dando ragione alla dirigenza bianconera. “Alla Juventus mi ha detto che sono stato acquistato perché sono davvero maturo – continua de Ligt – e so come gestire la pressione, hanno fiducia in me”. Al resto ci ha pensato il gruppo, che ha accolto Matthijs nel migliore dei modi. “Quando sono entrato per la prima volta – ricorda – mi sentivo come un bambino in un negozio di caramelle. C’era Buffon, c’era Ronaldo… La scorsa estate sono arrivato più tardi degli altri e senza allenamenti ho dovuto giocare contro il Tottenham nel tour in Asia. Dopo venti minuti faticavo a respirare…”.

De Ligt e la mano “calamita”

Quanto sono lontani i falli di mano di inizio stagione, che hanno portato in molti ad ironizzare sul valore di de Ligt… “Quando ero sotto la doccia dopo la partita contro il Torino i compagni mi dicevano: è incredibile, è come se ci fosse una calamita nel tuo braccio! Quando commetto un errore però non sono il tipo che si arrabbia se qualcuno dice qualcosa – conclude – mi piace scherzarci sopra”.