De Ligt: “Negli ultimi tempi invenzioni sul mio conto”

Il difensore olandese giura amore alla Signora e rivela chi sono i due giocatori che lo hanno impressionato di più

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Matthijs de Ligt non ci sta a passare per quello che se ne vuole già andare dalla Juventus e si sfoga così a Tuttosport: “Certo che sono felice alla Juventus! Sono molto felice. Mi sono reso conto che nell’ultimo periodo, senza il calcio giocato, qualcuno ha inventato un po’ di cose sul mio conto. Sono veramente felice di essere qui – aggiunge – di allenarmi ogni giorno con giocatori straordinari, ho la costante sensazione di migliorare giorno per giorno e quindi ora sono molto contento alla Juventus. Sì, sono felice”. Le indiscrezioni sono giunte prevalentemente dalla Spagna, dove i quotidiani hanno riportato una presunta volontà del difensore olandese di tornare a giocare con l’amico de Jong.

Nulla di vero, perché Matthijs ha appena iniziato il suo corso “all’università della difesa” e non ha alcuna intenzione di abbandonare gli studi. Così ricorda la sua firma con la Juve: “Il primo sentimento è stata la felicità: mi ha comprato la Juventus, uno dei più grandi club del mondo. Poi appena arrivato sono immediatamente partito per l’Asia, dove mi sono reso conto di quanto grande sia questo club: trovavo tifosi ovunque, in qualsiasi parte del mondo andassi, la fama della Juventus è immensa. Tutto diverso rispetto alla vita all’Ajax – ammette – Diciamo che la prima grande differenza che mi ha colpito è la dimensione internazionale del club. E poi c’è stata l’accoglienza dei compagni, un gruppo eccezionale, sono stati veramente carini e disponibili con me, nessuno escluso. Mi hanno fatto sentire immediatamente parte di una famiglia”.

De Ligt: “Bentancur sottovalutato, avrà grande futuro”

Alla Juventus, de Ligt ha trovato tanti campioni, ma ad impressionarlo non è stato solo Cristiano Ronaldo. “È un professionista stupefacente. Il migliore della sua generazione, uno dei migliori giocatori di sempre. E’ un enorme esempio per i giovani come me, non che in questa Juventus manchino esempi, ma lui è davvero particolare. Provo sempre a migliorare il mio modo di giocare guardandolo, anche negli allenamenti è pazzesca l’intensità che ci mette e ti chiedi se ha davvero 35 anni. A essere onesti il livello della squadra è davvero alto – insiste il difensore ex Ajax – Ovviamente c’è Ronaldo, ma non lo nomino, perché tanto tutti sanno chi è e cosa sa fare Cristiano. Allora dico che ce ne sono altri due che mi hanno colpito: uno è Dybala, che ha una tecnica davvero sbalorditiva. L’altro, e forse a qualcuno potrebbe suonare strano, è Rodrigo Bentancur, giocatore dalle qualità tecniche davvero sorprendenti. Credo che sia parecchio sottovalutato, è un grande giocatore con un grande futuro davanti”.

All’inizio non sono mancate le difficoltà, soprattutto per il passaggio dalla marcatura ad uomo a quella a zona: “Un po’ sì, anche perché storicamente l’Italia ha sempre avuto dei grandissimi difensori e li ha tuttora, ma l’Italia non è l’unica nazione a difendere bene, ce ne sono altre, magari con uno stile differente. Quello che mi piace dell’Italia è l’amore che c’è per la fase difensiva, come in Olanda c’è l’amore per l’attacco. Le mie difficoltà all’inizio sono state quelle di concettualizzare la difesa di una zona del campo – sottolinea – dopo anni in cui, all’Ajax, marcavo uomo su uomo”.

Grazie alla dedizione di mister Sarri, però, le cose sono via via andate meglio. “Un tattico. Molto attento a quell’aspetto e con un’idea di calcio estremamente precisa. Vuole costruire dal basso, giocare un calcio tecnico, più o meno come ero abituato all’Ajax. In fondo puoi dire che è molto “olandese” – dice de Ligt del suo allenatore – anche se rimane forte la sua italianità. Si potrebbe dire che lui è la via italiana al calcio totale degli olandesi”.