De Ligt sul mercato? La verità sugli ultimi rumors

Dall’Inghilterra giungono voci su tre big pronte ad acquistare dalla Juventus l’olandese, ma…

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Circola insistente da oggi una voce proveniente dall’Inghilterra secondo la quale la Juventus potrebbe cedere a giugno Matthijs de Ligt. Stando a questi rumors, sul numero 4 bianconero si sarebbero fiondati Liverpool, Real Madrid e Barcellona, pronti ad investire cifre importanti per l’ex Ajax. La notizia sta allarmando i supporters della Vecchia signora, anche perché da giorni piovono conferme sul rinnovo di Giorgio Chiellini, esperto difensore che vorrebbe fare una stagione ancora prima di appendere gli scarpini al chiodo.

La posizione della Juventus su de Ligt

Ebbene, le indiscrezioni su de Ligt, secondo quanto appreso dalla redazione di Jmania.it, sono prive di alcun fondamento. Non risultano trattative in essere per l’uscita del difensore olandese e la posizione della Juve, nel caso in cui ci fossero offerte, è fin troppo delineata: il ragazzo non è in vendita. Arrivato a Torino nell’estate del 2019 per 75 milioni di euro, de Ligt ha firmato un contratto valido fino al 2024 e non ha alcuna intenzione di cambiare maglia. Il ragazzo, integratosi perfettamente anche nella cultura italiana, vuole mettere radici a Torino ed è ormai considerato un punto fermo del presente e del futuro.

I bianconeri con 5 centrali il possimo anno

Anche l’eventuale prolungamento di Chiellini, non scalfirà la posizione dell’ex Ajax, poiché il capitano avrà al massimo un ruolo marginale nel suo ultimo anno in bianconero. Anzi, la Juve si sta muovendo, giocando anche sui CTP, per affiancare un 5° centrale che garantisca alternanza in caso di nuovi infortuni per i logori Chiellini e Bonucci. Potrebbe esserci il ritorno di Romero, ma in queste ore si sta perfezionando il prolungamento per il baby Dragusin e chissà che non sia proprio il ragazzo dell’Under 23 ad essere definitivamente promosso tra i big.

Insomma, se qualcuno vorrà acquistare de Ligt potrà farlo solo quando scatterà la clausola rescissoria da 150 milioni di euro, esercitabile solo dal 2022. Sempre che nel frattempo non sia stata innalzata.