De Ligt-Juventus: la situazione dopo l’incontro di ieri

L’olandese non si sente ancora rassicurato dalle mosse della Juve sul mercato, no al rinnovo

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Di quanto avvenuto nel colloquio di ieri il Corriere dello Sport traccia un bilancio netto: Matthijs De Ligt ha chiesto la cessione alla Juve. Da parte del difensore non c’è stato alcun avvicinamento per un rinnovo che si era fatto sempre più tormentato. Ieri si è tenuto un incontro tra l’Avvocatessa brasiliana Rafela Pimenta e gli uomini mercato della Juventus, in cui il piatto forte non era tanto la definizione di Pogba (a giorni l’annuncio ufficiale), ma il futuro del centrale olandese De Ligt. Sul tavolo, c’era alcuni temi chiave, ossia il rinnovo del contratto in scadenza 2024, la clausola rescissoria e l’ingaggio: tutte key-words che avevano fatto incagliare la trattativa tra le parti.

De Ligt e le dichiarazioni sui quarti posti

Poche settimane fa, ai microfoni di NOS, il difensore aveva dichiarato quanto segue: “Al momento ci sono colloqui e quando sarà il momento deciderò se prolungare o se guardare oltre… Guardo sempre a ciò che è meglio per me stesso in termini di progetto sportivo. Due quarti posti di fila non è buono, dovremo fare dei passi in questo. La Juventus è un club che vuole sempre vincere. Personalmente, questo è il mio anno migliore finora. In termini di minutaggio e del modo in cui ho giocato”.

Per ora niente rinnovo con la Juventus

Da quanto filtra, al momento l’arrivo di Paul Pogba non è bastato a convincere Matthijs a restare a Torino e l’edizione odierna del Corriere dello Sport è netta: “De Ligt ha deciso di compiere un passo. Uno strappo vero e proprio” con le posizioni tra le parti distanti e cristallizzate e, quindi, è iniziata la caccia al centrale da parte delle big d’Europa. In coda per l’ex Ajax ci sarebbero: Chelsea, Manchester United del mentore Ten Hag, senza dimenticare Manchester City, Real Madrid e Paris Saint-Germain.

Se qualcuno busserà alla porta della Continassa con i milioni della clausola rescissoria (120 milioni, che diventeranno 140 nel 2023), la Juventus non potrà opporsi. Ma chissà che non possano bastare anche 80-90 milioni…