Cuadrado: rinnovo e aumento per il re bianconero degli assist

In questa stagione il colombiano ha collezionato già 7 assist, il prolungamento quasi scontato

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Juan Cuadrado (32) ha molte offerte ma alla fine rimarrà alla Juventus e prolungherà. L’esterno colombiano, che quest’anno si è alternato nel ruolo di terzino ed esterno alto, è attualmente il re degli assist in bianconero. In questa stagione, con l’ultimo in favore di Kulusevski è arrivato a quota 7 in campionato, secondo solo a Borna Sosa dello Stoccarda (9) nelle top 5 leghe d’Europa. Negli ultimi 15 anni, solo Lichtsteiner ha fatto meglio di Cuadrado nel 2013-2014, ma il colombiano ha ancora 8 partite per migliorare il proprio score. Quanto al dato storico, Cuadrado è con 51 assist, 3° solo dietro Del Piero e Nedved (-6, ma con 8 partite e due stagioni in meno) nella classifica degli assist in maglia bianconera.

Cuadrado: no all’offerta turca

Negli ultimi tempi si è parlato tanto di proposte provenienti dalla Turchia, ma non solo la Juventus non ha intenzione di venderlo, c’è la volontà di prolungare l’accordo attualmente in scadenza nel 2022. Il ‘Panita’ è sempre stato molto legato ai nostri colori, ha fatto di tutto per lasciare il Chelsea e vestirsi di bianconero nonostante Conte lo volesse trattenere a tutti i costi. E poi ha agevolato in ogni modo il riscatto dopo un anno. La sua volontà è quella di proseguire e chiudere la carriera a Torino e sembra che il suo volere collimi anche con quello della società.

Rinnovo con ritocco dello stipendio

I rapporti tra Fabio Paratici e l’agente Alessandro Lucci, come ricorda Ilbianconero.com, sono ottimi e anche se non c’è fretta, prima della fine della stagione ci dovrebbe essere l’incontro per mettere tutto nero su bianco. Cuadrado dovrebbe ottenere anche un leggero aumento rispetto all’attuale stipendio da 5 milioni di euro. Del resto, la priorità della società è quella di abbassare il tetto ingaggi, ma per trattenere i top della rosa, qualche piccolo sforzo si può fare. Di certo non ci saranno follie, come conferma anche il caso Dybala.