Coronavirus: Lotito e De Laurentiis chiedono la ripresa degli allenamenti, Agnelli dice no

Il presidente della Lazio si appella a cavilli giuridici, ma qui c’è in ballo la pelle delle persone

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Quando finirà l’emergenza coronavirus? Nessuno lo sa, ma nella migliore delle ipotesi degli esperti ci vorranno ancora 2-3 mesi prima che l’Italia possa tornare alla normalità. Insomma, se tutto va bene tra maggio e giugno dovremmo poter tornare ad abbracciarci come prima. Ribadiamo, nella migliore delle ipotesi, ovvero nel caso in cui tutti rispettino le restrizioni governative e il contagio vada a diminuire fino ad arrestarsi. Negli altri Paesi europei il contagio è indietro di circa 2-3 settimane, ragion per cui per coppe europee ed Euro 2020 non si possono fare programmi. Si va verso lo slittamento all’autunno o al 2021. E i campionati?

Coronavirus, Lotito-De Laurentiis: riprendere gli allenamenti

Secondo quanto riferisce oggi la Gazzetta dello Sport, Claudio Lotito, presidente della Lazio e Consigliere federale, spalleggiato da Aurelio De Laurentiis (presidente del Napoli) ha richiesto la ripresa degli allenamenti. Il patron biancoceleste sostiene che gli allenamenti non possono essere sospesi neppure con motivazioni giuridiche e che le squadre debbano andare in ritiro. Una richiesta che lascia più che perplessi considerato che i casi di calciatori contagiati continuano ad aumentare e sempre più club finiscono in quarantena. Come potrebbero allenarsi?

Agnelli assolutamente contrario

La richiesta di Lotito è dettata ovviamente dalla volontà di portare a termine il campionato entro giugno: la proposta è quella di riprendere a giocare entro il 2 maggio per finire il 30 giugno. Semplicemente impossibile considerato che da qui al due maggio l’emergenza coronavirus da parte del governo potrebbe essere prolungata e che potrebbero presentarsi ancora casi di calciatori, che a loro volta finirebbero in isolamento con le rispettive squadre. Che a loro volta dovrebbero nel frattempo avere a disposizione di un periodo più o meno lungo di preparazione necessario a recuperare il tono muscolare che si sta perdendo in questi giorni. Andrea Agnelli, presidente della Juventus, ha espresso pertanto parere negativo: dei cavilli legali citati da Lotito, secondo la Gazzetta dello Sport, gli importa meno di zero, perché nasconderebbero solamente interessi di classifica. La Juve terrà i suoi calciatori lontano dai campi di calcio fino a quando non cesserà l’emergenza. Al momento le possibilità che si possa tornare in campo prima dell’estate sono prossime allo zero. Piaccia o non piaccia a Lotito.