Editoriali

Ciro, e se tornassimo al 4-4-2?

Stefano DiscretiCon l’addio al calcio di Pavel Nedved e l’acquisto di Diego, al neo-allenatore juventino Ciro Ferrara è parso quasi obbligatorio giocare sin da subito con il rombo.\r\nSinceramente è un modulo che mi ha sempre convinto poco, perché si finisce per accentrare troppo il gioco e si riduce notevolmente l’utilizzo delle fasce laterali, a meno che non si dispone di terzini fluidificanti alla Maicon o alla Kolarov e questo non è certo il caso dell’attuale Juventus.\r\nE poi diciamocelo chiaramente: o il trequartista fa lo Zidane o si consegna la supremazia del centrocampo nei piedi degli avversari.\r\nCon tutto il rispetto per il talentuoso Diego, in questo momento il solo accostamento al nome di Zizou è blasfemo.\r\nAlla ripresa del campionato, che accorgimenti dovrà adottare quindi Mister Ferrara per cercare di dare uno straccio di gioco ed un’impronta tattica alla squadra bianconera?\r\nIo credo che sia arrivato il momento di puntare su schemi alternativi.\r\nC’è chi propone di provare l’albero di Natale tanto caro in passato al Milan di Ancelotti o chi invece il 4-2-3-1 che ha caratterizzato le migliori stagioni giallorosse di Spalletti.\r\nGestire più moduli alternativi, da adottare a seconda dell’avversario da affrontare e dei giocatori a disposizione, per un allenatore è segnale di grande intelligenza ma se personalmente dovessi scegliere punterei tutto sul 4-4-2 di Capelliana memoria, non a caso l’ultimo modulo che ha portato la Juventus al tricolore.\r\nBuffon tra i pali. Zebina terzino destro(confidando in una ritrovata continuità del francese).\r\nCoppia centrale Legrottaglie e Cannavaro, con Chiellini riportato sulla sinistra e Grosso avanzato sulla linea dei centrocampisti.\r\nDall’altra parte Camoranesi all’ala destra, con il rientrante Sissoko e Felipe Melo massiccia coppia centrale in mezzo al campo.\r\nDavanti Trezeguet con Diego schierato da seconda punta o subito dietro il bomber francese.\r\nSono convinto che perlomeno fino al recupero di capitan Del Piero e di Marchisio e fino a che Diego non sarà al massimo della forma, questo sia uno schema da prendere seriamente in considerazione valutando anche il grande potenziale che si potrebbe beneficiare dalla panchina con la possibilità di inserimento in corso di gara, ad esempio, di gente come Iaquinta, Amauri o Giovinco.\r\nIn questo momento, con il 4-4-2 la squadra mi sembra nettamente più equilibrata, solida e portata al gioco sulle fasce.\r\nDubito che con questa impostazione la Juventus avrebbe sofferto tanto il gioco di avversari meno dotati tecnicamente come il Livorno, il Bordeaux, il Bologna o il Palermo.\r\nEd allora Ciro, perché non torniamo all’antico?\r\n

Discreti Stefano\r\nEditorialista web, opinionista tv e conduttore radiofonico

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1 Commento

  • Non posso che essere d’accordo con l’amico Stefano. Già quest’estate in un mio editoriale paventai un possibile utilizzo del 4-4-2 nei match particolarmente impegnativi. Il campionato (e la Champions soprattutto), ci hanno detto che il 4-3-1-2 non riusciamo a supportarlo se teniamo in campo contemporaneamente due punte con Diego e Camoranesi. Ferrara non è un “fesso” e penso rivedremo presto il modulo di capelliana istituzione.

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