Chievo-Juventus: al Bentegodi con il Napoli nel mirino

Chievo-Juventus analisi tattica
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La sfida per il primato della classifica entra sempre più nel vivo. E la rincorsa della Juventus sul Napoli passa anche dalla gara di sabato sera (ore 20:45), al Bentegodi di Verona con il Chievo. La Juve vista contro il Genoa, superato di misura (1-0) all’Allianz Stadium di Torino, ha offerto una buona prestazione per un’ora abbondante di gioco, ma è calata visibilmente sul piano fisico nei frangenti finali del match a causa di una preparazione atletica molto intensa, soprattutto dopo la sosta. Però, la condizione fisica, a breve, tornerà ad essere brillante. Per la partita contro i clivensi, Allegri sarà costretto a rinunciare a Marchisio, Howedes, Cuadrado e Dybala, ma potrà contare sul rientro (dalla panchina) di capitan Buffon e sul recupero lampo di Matuidi, che pare abbia assorbito la botta subita nell’incontro con il Grifone.

Maran, invece, avrà a disposizione l’intera rosa, eccezion fatta per Inglese e Castro. Il tecnico di Trento dovrebbe disegnare il suo consueto 4-3-1-2 formato da: Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Tomovic, Gobbi; Bastien, Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Pucciarelli, Stepinski. Max Allegri sembra orientato verso la conferma di un 4-3-3 così schierato: Szczesny; De Sciglio (Lichtsteiner), Benatia, Chiellini(Barzagli), Asamoah; Khedira, Pjanic, Sturaro; Bernardeschi (Douglas Costa), Higuain, Mandzukic.

Chievo-Juventus: le considerazioni tattiche

Il Chievo targato Maran, attualmente al tredicesimo posto in classifica con 22 punti, è una squadra ostica, scorbutica, una compagine che si esalta nell’impedire all’avversario di giocare con facilità. In fase di non possesso si compatta densamente in mezzo al campo ostruendo tutti i varchi e gli sbocchi offensivi, per poi ripartire in contropiede. In fase di possesso, spesso e volentieri, si affida al mancino educatissimo di Valter Birsa, trequartista che galleggia tra le linee, posizione che può creare parecchio fastidio alla retroguardia bianconera. Inoltre, lo sloveno, è molto abile nel verticalizzare rasoterra verso le punte, tramite assist filtranti millimetrici. Bastien ed Hetemaj potrebbero essere pericolosi nell’aggredire gli spazi senza palla, caratteristica tipica degli interni di centrocampo delle formazioni di Rolando Maran.

Madama dovrà imporre il proprio ritmo sin dal pronti-via, specialmente dal punto di vista agonistico e, attraverso Pjanic,dovrà cercare di innescare in velocità Bernardeschi ma in particolar modo Higuain, che fronteggerà una terza linea molto lenta, specie in Dainelli, se colta di sorpresa. Il quoziente di difficoltà per questo match non è certamente altissimo, ma bisognerà provare a sbloccarlo presto e, possibilmente, ad archiviare la pratica a stretto giro di posta per evitare inutili rischi dell’ultimo minuto.