Chiellini: “Via la quarantena per terminare la stagione”

Il capitano della Juventus intervistato dal Corriere dello Sport: col Milan venerdì non ci sarà

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Giorgio Chiellini vuole finire la stagione a tutti i costi e per questo motivo il difensore della Juventus chiede che sia eliminata la quarantena dall’attuale protocollo stilato da governo e Figc. “Ho vissuto tutto con grande calma – spiega nell’intervista concessa oggi al Corriere dello Sport – Era necessario valutare la curva, intorno a Pasqua ero pessimista visti i 6-700 morti al giorno. A inizio maggio sono stato molto ottimista sulla ripresa e poi non ho avuto più dubbi dopo il 18. La speranza adesso è che venga tolta la quarantena in caso di nuovo positivo, le cose sono cambiate radicalmente. Un positivo può saltar fuori – insiste – vista la quantità di persone che ci girano intorno ma la malattia ha un’evoluzione incoraggiante, dobbiamo proseguire. La speranza è che ci facciano finire la stagione”.

Venerdì c’è la semifinale di Coppa Italia contro il Milan, ma Chiellini non ci sarà perché ancora indietro di condizione. Intanto, continua a far parlare la sua autobiografia: “Pensa che il mio timore era che uscisse un libro piatto. Balotelli? Non ho scritto niente che già non si sapesse, mettiamola così”. Dopo aver parlato dei suoi 15 anni di Juve (“Sono tanti, ti entrano dentro, sicuramente mi considero fortunato per averli fatti”), il capitano bianconero ha tracciato le differenze tra i mister Conte, Allegri e Sarri.

“Per Conte si è trattato di un inizio da zero – ricorda – siamo partiti da una base molto bassa e probabilmente abbiamo costruito le fondamenta della casa. Antonio è una persona che, come ho scritto, ti fa entrare in un’altra connessione: ti dà tanto e pretende tanto. A volte ti esaspera, ma con lui fino alla morte. Secondo me ha creato proprio quella compattezza che è stata una base importante per la Juve. Max è un esteta. È molto brillante, più leggero, nei cinque anni è cresciuto in modo esponenziale, sa abbassare e alzare i toni. Ha una sensibilità che pochi hanno e che non ho riscontrato in molte persone, e non parlo solo di allenatori. Negli anni mi ha conquistato e stregato. Sarri è molto più meticoloso, quindi più simile a Conte che non ad Allegri, ma con principi e sistemi differenti. Si basa tanto sui numeri, è un amante del gioco, del possesso palla. Lui è un utopista ed è il primo ad ammetterlo, un eterno insoddisfatto, insegue la perfezione”.

Chiellini: “C’è anche l’Inter per lo scudetto”

Tornando all’attualità, molti parlano di lotta scudetto a due tra Juventus e Lazio, ma Chiellini non è d’accordo: “Perché tutti danno l’Inter per morta? Conoscendo l’allenatore e i giocatori, non la trascurerei, in un mini campionato matto 9 punti sono niente. E se batte la Samp in casa i punti scendono a sei. Certo, la Lazio sta facendo un percorso bellissimo. Luis Alberto, Milinkovic e Ciro sono poesia – ammette – Si godano questo momento, ma non in eterno”.

La stoccata agli antijuventini

Infine, una stoccata agli anti-juventini che prendono in giro i bianconeri per le tante finali perse. “Meglio arrivare in finale e perderla che fermarsi prima. Io ci sono uscito agli ottavi e nel girone e – conclude – ti assicuro che è poco divertente”.