Chiellini: “Ecco la verità su Sarri, Pirlo? Conosce tutti, bisogna resettare”

Il capitano della Juventus ha parlato del precedente e dell’attuale allenatore dal ritiro della nazionale italiana

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Giorgio Chiellini ha parlato anche di Juventus nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova maglia della nazionale italiana. L’esperto difensore toscano ha parlato tanto di entusiasmo nel corso della conferenza stampa, “perché nell’ultimo anno non ho avuto continuità, mi auguro di ritrovarla. Vivo quotidianamente – aggiunge – non ho bacchetta magica. Godendomi quello che posso fare nei prossimi mesi. Non posso fare programmi a lungo termine”.

Chiellini: “Con Sarri ce l’abbiamo messa tutta”

La Juventus ha deciso di ripartire da Andrea Pirlo dopo la parentesi di Maurizio Sarri: mister “due tocchi” non ha convinto nonostante la vittoria dello scudetto e Andrea Agnelli in persona ha preferito sollevarlo dall’incarico. Dopo l’esonero poi sono venuti fuori tanti aneddoti, ma il diretto interessato non parla, anche se dalle parole di Chiellini qualcosa traspare. “Non è neanche semplice capire le tempistiche giuste e corrette che si devono dare. Credo sia stato un anno davvero complicato – evidenzia il capitano della Juve  della nazionale italiana – e le vicissitudini esterne hanno aumentato queste difficoltà. Credo che siamo stati tutti molto bravi, nonostante queste difficoltà, ad arrivare a raggiungere lo scudetto. Sembra scontato ma non lo è affatto. Volevamo fare un altro tipo di campionato e crescita, ma sono certo e convinto nel dire che ce l’abbiamo messa tutta, tutti. Maurizio è una persona vera e nessuno di noi può dirgli niente. Ne sono uscite di tutti i colori com’è normale che sia, da parte nostra c’è grande rispetto. Non ha senso altro se non questo grande rispetto per la persona che è”.

“Pirlo conosce tutti”

Chiusa la parentesi Sarri, inizia l’era Pirlo: non c’è il rischio che i calciatori che hanno giocato con lui “gli prendano la mano”? “L’allenatore è l’allenatore, bisogna resettare il rapporto passato. Per noi è il mister, se fino a qualche settimana fa era Andrea, è un altro discorso. Ci sono i ruoli e le gerarchie sono giuste”, prosegue Chiellini, che di consigli al nuovo mister non vuole darne, anzi rinvia la palla al ct della nazionale. “Consiglio ad Andrea? Non c’è persona migliore di Mancini. Ha avuto esperienza simile iniziando molto giovane e subito con una grande squadra, e fu la Fiorentina dopo i primi casi delle deroghe… Faccio fatica a dirti che errore non deve fare, anche il paragone con Sarri, età diverse ed esperienze diverse, non è corretto. Lui l’ambiente lo conosce. Se facessi l’allenatore della Juve – conclude – non avrei le basi perché non ci ho pensato, ma conoscerei tutte le persone che mi circondano”.