Chelsea-Juve: Szczesny evita un passivo peggiore, naufraga Chiesa

Il giudizio di dio sulla pessima partita dello Stamford Bridge

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Chelsea-Juventus: Szczesny evita un passivo peggiore, senza Locatelli si spegne la luce, nemmeno Chiesa riesce ad incidere.

SZCZESNY 6.5 – Ieri si era portato il nuovo numero 1 di Nick Raider: scritto e disegnato come alla fine degli anni ’80, quando la maglia numero 10 della Juve la indossava Marino Magrin. Poi salva la porta, e lo mette da parte per sabato.

CUADRADO 5 – Jonah Hex ha un cast stellare (come gli stipendi di questa Juve), ma è un film orribile. Chi lo ha scritto stava nutrendosi di pasta e ketchup fatta sfumare con della coca-cola. I gol arrivano dall’altro lato, ma anche Juan non brilla.

BONUCCI 6 – Sulla nave che affonda resta ad ascoltare l’orchestra del Titanic, saluta di Caprio e Kate Winslet, poi chiude il ristorante, controlla il boccaporto, si beve un bourbon senza ghiaccio, si toglie la camicia e tampona la falla dell’iceberg.

DE LIGT 5.5 – Calma. Passala a Bonucci che poi ci pensa lui, ma tu non farti prendere dalla frenesia. Poi prende l’ultimo libro di Ozpetek (Come un respiro) e resta spaesato. Thriller dei sentimenti? Horror dell’anima? Porno d’amore adolescenziale?

ALEX SANDRO 3.5 – Madame Fatal è un personaggio minore della DC comics (la casa editrice di Batman). Narra le avventure di un uomo di mezza età che, per combattere il crimine, si traveste da vecchia signora. Un po’ quello che ha chiesto Allegri ad Alex Sandro ieri sera: chi va piano, va sano e lontano e chi si offende è un fetente.

MCKENNIE 5 – Il film più visto di Netflix (Red Notice) è una commedia d’azione con i tempi sbagliati. Le battute sono telefonate, i protagonisti sembrano intenti a fare altro e soprattutto i costumisti regalano scollature incredibili a Gal Gadot che ha ben altri pregi, ma non quello di una ghiandola mammaria iper sviluppata…

RABIOT 4 – Pollicino aveva piccola statura ma grande cervello. Lui invece ha le fette troppo lunghe e il cervello troppo corto. Idee sbagliate, mancanza di spina dorsale e tenuta fisica incostante, ne hanno fatto un buco nero di questa squadra.

LOCATELLI 6.5 – Inventa una genialata. Poi si guarda intorno e si chiede come si faccia a giocare mentre Bentancur legge “l’amore ai tempi del colera” di Marquez e Rabiot invece di Pinocchio ha tra le mani Lolita?

ARTHUR 5 – Quando entra c’è poco da salvare. Lui continua a declamare poesie di Klimt nel deserto, che è diventato famoso come pittore.

BENTANCUR 4 – È nato prima il maccherone o la penna rigata? E perché quando gli scaffali si svuotano le penne lisce restano invendute? E il Johnny Walker Green, è ancora un prodotto di nicchia? O è di nuovo fuori produzione? Gli errori di Benta sono sempre gli stessi? E il tiro da fuori? Se si gioca meglio col 4-3-3, perché ci ostiniamo a questo 4-4-2 inutile?

DYBALA 5.5 –  Invece di farlo entrare, avrebbe potuto inviarlo a Knightsbridge, ottima scuola di ballo, per fargli riprendere il ritmo partita.

CHIESA 5 – Squadra che vince si cambia; quello che non si cambia è il binario del treno protagonista di Snowpiercer. Ieri Chiesa sembrava stesse fuori dal campo. Qualche ottimo contrasto (perché deve imparare a difendere e a soffrire), mica si può sempre attaccare?

KULUSEVSKI SV 

MORATA 5.5 – Si limita, come Alvaro Vitali, a osservare il Chelsea attraverso il buco della serratura. Ottimo pallonetto, ma poi il difensore, invece che invitarlo in vasca, come Gloria Guida, tira la tenda e finisce il momento scollacciato della partita.

KEAN 5 – Entra, osserva gli altri, perde qualche pallone, e si domanda, come Chatwin: cosa ci faccio qui?

ALLEGRI 3.5 – Invece di allenare gira per Torino con i libri di Federico Moccia in tasca alla ricerca di un cinema porno, non immaginando che hanno tutti chiuso 10 anni fa. Cosa faccia nell’intervallo per demotivare i giocatori è mistero che ci portiamo dietro da anni: una specie di Star Wars al contrario: usa la debolezza!

TENET IN THE DARK (Riavvolgiamo il tempo e cambiamo il passato, consapevoli di ciò che è accaduto nel futuro)

Alla fine queste sono le partite che io, il tifoso medio della Juve e l’allenatore vediamo al contrario. E se all’andata ti va bene, perché il fortino resiste, al ritorno ne prendi 4.

Oooops!

Polemica per un gol irregolare?

No!

Polemica per averne presi 3 assolutamente regolari e avere cincischiato davanti all’area per giocare la palla con calma e regalarla agli avversari.

Solo io a fine primo tempo ne avrei cambiati sei?
“Aspetta prendiamone altri due e poi facciamo i cambi!” Ha detto l’allenatore al vice.
Mah!

Boh!