Champions: dai quarti in poi una partita ogni tre giorni?

Le ipotesi dell’Uefa per portare a termine la Champions e l’Europa League

champions league final four

Domani, martedì 17 marzo sarà il grande giorno in cui si deciderà il destino di Champions League, Europa League ed Euro 2020. Coronavirus permettendo, ovviamente, perché guai a fare i conti senza l’emergenza, di cui al momento non si vede ancora la fine. Il presidente Ceferin sentirà in videoconferenza le 55 federazioni nazionali, l’Eca (presieduta da Andrea Agnelli), l’European Leagues per le leghe e la Fifpro, il sindacato mondiale dei calciatori. Il presupposto è il rinvio dell’Europeo all’estate del 2021 oppure al prossimo autunno.

Champions League: ipotesi final four

Quanto alla Champions, la nuova ipotesi è rappresentata da una sorta di final four, già sperimentata lo scorso anno con la Nations League vinta dal Portogallo di CR7. In sostanza, dai quarti di finale in poi (prima ovviamente ci sono da completare gli ottavi di finale, nel cui programma c’è anche Juve-Lione) si stabiliranno quattro date eventualmente con partite secche in campo neutro, senza andata e ritorno. Tra semifinali e finali, poi, non passerà un mese, bensì quattro giorni. Insomma, un’edizione smart della Champions, che però andrebbe incastrata con i finali dei campionati.

Si giocherebbe ogni 72 ore, ma i campionati?

Da quando riprenderà, la Champions giocherà sostanzialmente ogni 72 ore, una soluzione che ripetiamo dovrebbe incastrarsi con i campionati che devono ancora disputare tantissimi turni (ben 13 in Serie A) e che non sembra trovare il grande favore delle TV. Per ora, insomma, la situazione è in altissimo mare e probabilmente non tiene conto del fatto che l’emergenza coronavirus è tutt’altro che vicina alla conclusione. Secondo gli esperti, noi italiani (altri Paesi europei sono indietro di un paio di settimane nella progressione dei contagi) dovremmo uscirne tra maggio e giugno. E visto che i contagi nel calcio spuntano come funghi giorno dopo giorno, non si potrà riprendere a giocare fino a quando ci sarà anche un solo giocatore contagiato.