Ceferin: “Cosa faccio se incontro Agnelli? Credo lui lo sappia”

Il presidente Uefa a Rai Sport: “I club della Superlega come i bambini che non vanno a scuola…”

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Il presidente dell’UEFA, Aleksander Ceferin, è stato intervistato da Rai Sport a poche ore dall’inizio degli Europei di calcio, il cui calcio d’inizio avverrà questa sera a Roma con Turchia-Italia (ci sarà anche il dirigente bianconero Cherubini). Inevitabile, però, parlare di Superlega con il numero uno del governo del cacio, dopo che pochi giorni fa la Commissione Disciplinare è stata costretta a fermare le indagini su Juventus, Real Madrid e Barcellona. L’UEFA al momento non può sanzionare nessuno e rischia anche di perdere il monopolio che detiene nell’organizzazione delle manifestazioni calcistiche.

Ceferin: “Giustizia lenta, ma arriva sempre”

Nonostante ciò, Ceferin è sicuro di avere ragione e che alla fine i club in questione saranno puniti. “La giustizia a volte è lenta – spiega – ma arriva sempre. Non sono entrato nelle competenze della Commissione Disciplinare, ma l’input è quello di risolvere la questione nei tribunali. Prima chiariamo le vicende legali, poi andiamo avanti”. Contro l’UEFA ci sono i pareti del tribunale mercantile di Madrid, il ministero della Giustizia svizzero e inoltre si attende il parere della Corte di Giustizia Europea che non arriverà prima di 7-12 mesi.

Con Agnelli è una questione personale

Ceferin comunque non è spaventato da ciò che potrebbe venire fuori dai tribunali e conferma di avere un conto aperto con Andrea Agnelli, presidente della Juventus. “Ho la sensazione che i tre club della Superlega siano come i bambini che saltano la scuola per un po’. Non vengono invitati ai party di compleanno e poi cercano di entrarvi con la polizia – il paragone che lascia perplessi – Se incontro Agnelli gli do la mano? E’ una questione personale, credo lui lo sappia”.