La Juventus in tribunale

Caso biglietti: processo sportivo alla Juve venerdì 26 maggio

agnelli caso biglietti juve
Scritto da Redazione JM

La Juve sarà ancora una volta costretta a difendersi davanti alla giustizia sportiva: sentenza sul caso biglietti prevista per lunedì 29 maggio

Il caso biglietti approda davanti alla giustizia sportiva: la Juve si difenderà a Roma venerdì 26 maggio dal filone nato dall’inchiesta “Alto Piemonte”, processo in corso a Torino e nel quale nessun tesserato del club bianconero risulta indagato. La Procura Federale, si sa, si muove in maniera diversa dalla giustizia ordinaria e anche se il Tribunale di Torino non fa alcun addebito al club di Andrea Agnelli, c’è da difendersi dalle accuse del procuratore federale Giuseppe Pecoraro.

Le memorie difensive sono già state depositate ed è stato svelato dalla Gazzetta dello Sport, sempre molto ben informata in tema di giustizia sportiva, il collegio che difenderà i quattro dirigenti deferiti. Il presidente Andrea Agnelli sarà difeso dal legale della Juventus, Luigi Chiappero, assieme a Franco Coppi, storico avvocato di politici del calibro di Giulio Andreotti e Silvio Berlusconi. Toccherà all’avvocato Maria Turco, invece, difendere il responsabile della biglietteria Stefano Merulla e il security manager Alessandro D’Angelo. Francesco Calvo, ex capo del marketing bianconero e ora nella dirigenza del Barcellona, sarà invece difeso da Leandro Cantamessa.

Nonostante nessuno dei quattro risulti indagato a Torino, sul loro capo pende l’accusa “sportiva” di aver avuto rapporti non consentiti con gli ultrà della Juve e di aver sostanzialmente agevolato il bagarinaggio. Allo stato attuale delle cose, al massimo la Vecchia Signora rischia una multa, mentre per i dirigenti potrebbero esserci lunghe inibizioni. Pecoraro pare intenzionato a chiedere il massimo della pena: si tratterebbe di una sorta di monito per tutti i club, per interrompere i rapporti con e tifoserie in odore di criminalità organizzata.

Caso biglietti: sentenza prima di Cardiff

La Juve, dal canto suo, si difenderà dalle accuse e non chiederà rinvii per prendere tempo: dopo l’udienza del 26 maggio, la sentenza dovrebbe arrivare già lunedì 29, dunque prima della finale di Champions League in programma a Cardiff il prossimo 3 giugno.

1 Commento

Commenta

Questo sito utilizza cookies di terze parti. Per saperne di più o bloccare tutti o alcuni cookie leggi l'Informativa. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Leggi l'informativa

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi