Carraro: “Moggi non ha mai fatto vincere la Juve illecitamente”

Franco Carraro Moggi Calciopoli

Franco Carraro, ex presidente della Figc ai tempi di Calciopoli, ha rilasciato oggi un’intervista al Corriere della Sera. L’ex numero uno del calcio italiano ha trattato diversi argomenti, tra cui anche il presunto scandalo che ha travolto il calcio italiano alla vigilia dei Mondiali del 2006. A distanza di 11 anni, Carraro non usa mezzi termini per sminuire quanto accaduto, parlando di chiacchiere senza o con pochissima sostanza. Luciano Moggi, insomma, non era quel “mostro” che è stato dipinto per anni.

Un po’ quello che i tifosi della Juventus vanno dicendo da anni. A pagare più di tutti è stato il club bianconero, al termine di un processo sportivo parziale nel quale non vennero prese in considerazioni le intercettazioni di alcune squadre, se non dopo la prescrizione.

“Calciopoli? Io quelle carte neanche le lessi: il giorno dopo le diedi al procuratore federale Palazzi. Ora – dice il politico italiano – la Procura di Torino ha fatto lo stesso con l’inchiesta sulla ’ndrangheta nella curva della Juve: non c’erano reati penali, ma la giustizia sportiva è più severa di quella ordinaria. Moggi si compiaceva che lo chiamassero Lucky Luciano. Era contento che si legassero le vittorie un po’ alla sua capacità di scegliere i giocatori, un po’ al suo modo di influenzare gli arbitraggi”.

Carraro e i giochi di potere

Insomma, secondo Carraro, il potere di Moggi era spesso più millantato che reale e la sua influenza sulle vittorie della Juve, se non tramite l’acquisto dei giocatori più forti in circolazione, fu minima.

“Non è mai riuscito a far vincere un campionato alla Juve in modo illecito. Quanto a me, ho commesso un solo errore: volevo cambiare i designatori, Bergamo e Pairetto, e mettere al loro posto Collina. Ma Collina ha chiesto un anno di tempo. Loro l’hanno saputo e hanno cercato appoggi con atti sconsiderati. Ma stiamo parlando del 2004-2005. L’unica partita che secondo me resta dubbia, Juventus-Inter con il rigore non dato a Ronaldo, è del 1998. Calciopoli si basa sul nulla? Non c’è un euro. È solo una questione di potere, o forse solo di chiacchiere. La Juve avrebbe vinto quegli scudetti comunque. Aveva i giocatori migliori e gli allenatori migliori: Lippi e Capello. Infatti – conclude sull’argomento – nel 2006 la Nazionale basata sulla Juve vince il Mondiale”.

Parole che oggi fanno ancora più male alla tifoseria della Juventus, che ha chiesto invano per tanti anni una parità di trattamento da parte della giustizia sportiva e ordinaria.