Caro Sarri, non è aumentata la concorrenza, è la Juve ad essere peggiorata

L’Inter ha meno punti del Napoli dello scorso anno e viene da 5 pareggi in 8 partite…

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La Juventus ha perso per la seconda volta consecutiva in trasferta ieri sera a Verona, ma fosse solo la sconfitta il problema… Perdere una partita ci sta nell’arco di una stagione, del resto Ivan Juric è stato sempre una bestia nera per i bianconeri (ricordate il 3-1 di Genova quando sedeva sulla panchina rossoblu?). Il guaio è che in questo momento dalle parti della Continassa non funziona niente, ma da tempo. Le vittorie arrivate grazie alle giocate dei singoli, Ronaldo su tutti, hanno nascosto per troppo tempo ai più (non a me) i grossi limiti di questa gestione Sarri. Gli serve tempo, abbiamo sempre detto, ma se penso che Juric è sulla panchina del Verona dallo stesso giorno in cui Sarri è arrivato alla Juventus, ho di che pensare seriamente.

La realtà dei fatti è che se non hai un briciolo di gioco l’8 febbraio, difficilmente ce lo avrai nei 2-3 mesi rimanenti di campionato. Qualcuno in estate si era esaltato per i torelli e le partitelle a 1 e 2 tocchi in allenamento, ma fosse questo il calcio… Ieri si è avuta l’ennesima conferma che il numero dei tocchi è solo una panzana, tanto è vero che la rete di Ronaldo è arrivata perché Dybala, anziché giocare la palla di prima come altre volte ha fatto nelle precedenti partite (regalandola), ha giocato a 6 tocchi (lo so, Sarri sarà andato in bestia) saltando facendo partire dal limite della propria area l’azione del momentaneo 1-0. Le altre due clamorose occasioni create dalla Juventus al Bentegodi sono altrettante giocate dei singoli: Douglas Costa che parte palla al piede da centrocampo e calcia in porta colpendo la traversa; CR7 che parte dalla sinistra, si accentra e calcia in porta prendendo il palo.

Gioco, tenuta atletica e mentale: Juve peggiorata in tutto

Il resto è un vuoto cosmico di possesso palla lento e sterile, che non fa guadagnare campo, non consente ai centrocampisti di inserirsi e ai terzini di andare al cross. La Juve di Sarri è questa dall’inizio di stagione e non c’è stata alcuna evoluzione, così come non ha avuto alcuna evoluzione lo scorso anno il suo Chelsea. Ovviamente la frase non va decontestualizzata, ma quel “speriamo che qualcuno mi aiuti” pronunciato al termine di Verona-Juventus lascia pensare che il tecnico si sia imbarcato in qualcosa più grande di lui. È inutile continuare a ripetere la storiella della concorrenza aumentata e dei competitor più forti. Se i campioni d’Italia si stanno giocando questo campionato “punto a punto e non dominando con un largo vantaggio”, come ha detto Sarri ieri sera, è semplicemente perché la Juve è peggiorata.

È peggiorata nel gioco, nella tenuta atletica (l’anno scorso di questi tempi si chiedeva la testa dello staff atletico di Allegri) e in quella mentale. La seconda in classifica, l’Inter, dopo 22 giornate ha 51 punti; il Napoli lo scorso anno alla stessa giornata aveva 52 punti. Questa sarebbe la concorrenza più forte? La differenza è rappresentata dal fatto che la Vecchia Signora ha 54 punti contro i 63 della passata stagione. I competitors sono talmente spietati che l’Inter di Conte nelle ultime 8 partite ne ha pareggiate addirittura 5, disperdendo un bottino di ben 10 punti. Ci fosse stata davvero una concorrenza più spietata, a quest’ora saremmo secondi se non terzi in classifica. A questo punto della stagione è inutile sperare in un improvviso cambio di marcia: la Juventus di Sarri è questa, una squadra senza gioco, che spera nell’exploit di un singolo, che può prendere gol in qualsiasi momento e di conseguenza può fare una grande impresa, ma anche una mega figura di merda.

Spazziamo e speriamo

Da tifosi non possiamo fare altro che prenderne atto come fecero lo scorso anno i supporters del Chelsea e sperare che da qui alla fine della stagione si ottenga il più possibile. La rosa, male assortita, in completa o come cavolo vi pare, è comunque più forte di quella che lo scorso anno, per il solo innesto di Ronaldo, avrebbe dovuto fare il Triplete anche con un bambino in panchina.