Caldara: “Io come Scirea? Spero di fare alla Juventus la metà della sua carriera”

mattia caldara juventus

Mattia Caldara, difensore di proprietà della Juventus ma attualmente all’Atalanta, ha parlato oggi ospite di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno. Attualmente ai box per un problema alla schiena, il centrale sa che l’anno prossima la sua vita cambierà totalmente. A partire dal 1° luglio, infatti, sarà a tutti gli effetti un calciatore bianconero e inizierà per lui un’avventura nuova quanto entusiasmante. “Devo andare a Torino con la consapevolezza che devo migliorare e cercare di copiare da giocatori come Barzagli e Chiellini che hanno fatto e stanno facendo la storia della Nazionale. Ci vorrà un po’ di tempo per adeguarmi – ammette – , anche a livello mentale, ma sono molto determinato e spero di adattarmi il prima possibile per aiutare la Juve a fare sempre bene. So quanto sarà dura e difficile ma devo rimanere sereno e intraprendere questo percorso con la giusta determinazione”.

Qualcuno già avanza paragoni con un certo Gaetano Scirea, indimenticabile difensore centrale della Juventus, capitano e bandiera, anch’egli arrivato a Torino dall’Atalanta. Un paragone ingombrante, ma che Caldara accetta con umiltà: “Il paragone fa piacere, ne vado orgoglioso, ma lui e’ un mostro sacro del calcio italiano e spero di fare metà della sua carriera. Io devo ancora migliorare tantissimo per arrivare ai suoi livelli”, sottolinea ancora.

Caldara come Chiellini: studierà per laurearsi

A conferma che si tratti di un ragazzo con la testa sulle spalle e che la Juventus seleziona i giocatori tenendo conto anche dei valori che hanno fuori dal campo, Caldara riceverà oggi una borsa di studio per prendere parte alla “Luiss Sport Accademy”, un programma pensato per gli atleti professionisti che vogliono fare un percorso formativo universitario affiancandolo alla pratica sportiva agonistica. “Ho deciso di prenderla seriamente – conclude il giovane difensore – , credo che sia una cosa importante per me e per il mio futuro”. A Torino troverà Giorgio Chiellini, che ha fatto sostanzialmente lo stesso percorso, trovando il tempo di laurearsi tra un allenamento e l’altro.