Calciopoli & Co

Calciopoli 2: ecco le 75 telefonate consegnate da Moggi ai PM di Napoli

Moratti 3La giornata di ieri è sta storica per il processo di Napoli, che da Calciopoli si sta trasformando sempre di più in Farsopoli. La difesa dell’imputato numero uno Luciano Moggi, ha presentato 75 intercettazioni (accettate dall’accusa) che non erano state trascritte dal Colonnello Auricchio in quanto ritenute dallo stesso “non rilevanti ai fini delle indagini”. Tra le telefonate “inedite” c’è quella del famoso regalino di Moratti a Bergamo e tante altre intercettazioni che secondo gli avvocati dell’ex DG bianconero ritengano possano riservare grosse sorprese. Ecco l’elenco completo…\r\n\r\nFacchetti (Inter): 41 telefonate\r\n17 con Paolo Bergamo\r\n10 con Pierluigi Pairetto\r\n5 con Antonio Ghirelli a quei tempi segretario della Federcalcio\r\n4 con Gennaro Mazzei designatore degli assistenti\r\n3 con Massimo De Santis\r\n1 con Innocenzo Mazzini\r\n1 con Tullio Lanese\r\n\r\nMoratti (Inter): 3 telefonate\r\n3 con Paolo Bergamo\r\n\r\nGalliani (Milan): 8 telefonate\r\n3 con Paolo Bergamo\r\n3 con Pierluigi Pairetto\r\n2 con Innocenzo Mazzini\r\n\r\nMeani (Milan): 1 telefonata\r\nCon Massimo De Santis\r\n\r\nRino Foschi (Palermo): 9 telefonate\r\nTutte con Pierluigi Pairetto\r\n\r\nMassimo Cellino (Cagliari): 3 telefonate\r\n2 con Paolo Bergamo\r\n1 con Pierluigi Paieretto\r\n\r\nLillo Foti (Reggina): 4 telefonate\r\nTutte con Paolo Bergamo\r\n\r\nRenato Cipollini (Bologna): 2 telefonate\r\nCon Paolo Bergamo\r\n\r\nLuciano Spalletti (Udinese): 1 telefonata\r\nCon Paolo Bergamo\r\n\r\n1 colloquio fra Bergamo e Pairetto\r\n\r\nPradè (Roma): 1 telefonata\r\nCon Innocenzo Mazzini

2 Commenti

  • […] Le 74 (+ una) nuove intercettazioni di Calciopoli sono state accettate dai PM di Napoli. Martedì prossimo il collegio giudicante confermerà che entreranno negli atti, non potrebbe essere altrimenti. E come sostengono i legali di Luciano Moggi, sarà la svolta nel processo “farsa”. Tutti parlavano con designatori e arbitri (con questi ultimi di sicuro non Luciano Moggi, non c’è uno straccio di prova). Parlava ad esempio il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, con i soliti toni: «Vada in Giappone, Collina, dove vuole». Il direttore sportivo del Palermo, Rino Foschi, bestemmiante contro Pairetto per un rigore assegnato all’ultimo minuto alla Sampdoria. Chiamavano Spalletti allora all’Udinese e il presidente del Bologna, Renato Cipollini (quello che ha chiesto il risarcimento alla Juventus e alla FIGC per i fatti di Calciopoli, ehm… Farsopoli). Parlava tanto il Milan: sia tramite l’amministratore Galliani (anche presidente di Lega Calcio), sia il responsabile degli arbitri, Meani. Con i designatori, con gli arbitri, con i guardalinee. Parte del materiale è inconsistente, parte apre invece scenari interessanti in ambito sportivo. Le conversazioni più “calde” riguardano Galliani. Il designatore arbitrale Bergamo è in rotta con Pairetto e il presidente degli arbitri Lanese, a suo dire vicini a Moggi. Bergamo si appoggia allora a Galliani. Il 28 aprile 2005 gli chiede apertamente aiuto: «La Juve mi accusa di voler prolungare la squalifica di Ibrahimovic per non farlo giocare contro di voi». Galliani: «Non si preoccupi, io sono qui». Il 17 maggio il designatore esordisce con Galliani parlando del pareggio contro la Juve come di «un trauma in famiglia»: è milanista Bergamo e pur di aiutare la propria squadra del cuore ammette un atto di gravità estrema. Per un fallo di un difensore del Lecce su Kakà confida a Galliani: «A lei posso dirlo, con Trefoloni abbiamo riscritto il referto arbitrale. Il giudice sportivo non avrebbe capito, ci volevano i toni giusti per una squalifica esemplare». Il dirigente rossonero Meani, poi, nel pre-partita di Inter-Milan (febbraio 2005) chiama l’arbitro designato per il match, De Santis, e lo intrattiene per un’ora e mezza: «Mi raccomando». Facchetti in due telefonate a Pairetto, vicecommissario arbitrale in Uefa, mostra di gradire il suo intervento in Europa: «Avete già fatto per le Coppe?, avete stabilito per le Coppe?». Poi Bergamo, 10 gennaio 2005, anticipa a Facchetti i due guardalinee: «Ti mando Gemignani e Nicoletti». E il 26 aprile il designatore dice al presidente nerazzurro: «La partita con la Juve era stata preparata bene». Alla Roma ci pensa il DSPradè. Chiama il vicepresidente federale Mazzini prima di Atalanta-Roma: «Puntiamo su di te», gli dice. Finirà 0-1 per i giallorossi. […]

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