Calciomercato Juve: accelerata Pogba, Rabiot può partire

Novità anche sul fronte attaccante: torna di moda Gabriel Jesus?

calciomercato juve pogba rabiot

Settimana caldissima per il calciomercato della Juve. Dopo il vertice tra i dirigenti bianconeri e Massimiliano Allegri che avverrà tra oggi e domani, ci sarà un nuovo vertice con l’avvocato Pimenta del gruppo Raiola per accelerare innanzitutto sul Paul Pogba. La trattativa è impostata, ma la Juventus vuole evitare spiacevoli sorprese, visto che PSG, Real e City non mollano. Si va verso un accordo da 9 milioni più 3 di bonus. Con Pimenta, inoltre, si affronteranno anche altri discorsi, sottolinea tutto sport, ovvero il rinnovo fino al 2026 di Matthijs de Ligt e le eventuali cessioni di Moise Kean e Luca Pellegrini.

Calciomercato Juve: la Premier chiama Rabiot

In uscita, scrive il quotidiano sportivo torinese, occhio ad Adrien Rabiot, che dopo 129 presenze in bianconero potrebbe lasciare Torino. Chelsea e Newcastle avrebbero chiesto informazioni sul nazionale francese in scadenza nel 2023, anche se le offerte paventate non sono propriamente importante, ovvero tra 15e 20 milioni. La cessione di Rabiot, consentirebbe comunque alla Juve di fare plusvalenza e di liberarsi di un ingaggio oneroso da ben 7 milioni, uno dei più alti della rosa.

Attacco: Morata non tramonta, rispunta Gabriel Jesus

Per l’attacco, scrive invece il Corriere dello Sport, torna di moda il nome di Gabriel Jesus attualmente sotto contratto col Manchester City e che sarà chiuso dall’arrivo di Erling Haaland. Sul brasiliano c’è anche l’Arsenal, ma la dirigenza della Juventus lo ha sempre tenuto come opzione. Da capire quale sarà il destino di Alvaro Morata: al momento non c’è ancora la parola fine alla telenovela, anche se il suo agente nei prossimi giorni incontrerà il Barcellona. I blaugrana fanno sul serio, ma sembra che l’Atletico Madrid preferisca lasciarlo a Torino. Il problema è sempre lo stesso, la valutazione: la Juve non pagherà mai i 35 milioni del riscatto, i Colchoneros al momento non vogliono concedere lo sconto di 15 milioni.