Buffon a Che tempo che fa: “Quando smetto mi prenderò 6 mesi sabbatici”

Buffon che tempo che fa

Gianluigi Buffon, numero uno della Juventus, è stato ospite di Fabio Fazio a Che Tempo che fa per festeggiare i suoi 40 anni. Il capitano bianconero, è tornato indietro dove tutto ebbe inizio: “Giocavo da centrocampista ma mi piaceva fare gol, poi in tv ho visto il portiere del Camerun Thomas N’Kono ed è stata una folgorazione, così ho scelto la maglia numero 1”, ricorda in merito alla sua scelta di giocare tra i pali. In questi giorni ha spiazzato un po’ tutti ammettendo di voler giocare un altro anno, previa una discussione approfondita con il presidente Andrea Agnelli.

“Mi incontrerò con il presidente della Juventus – continua Buffon – , che mi vuole bene e con l’ausilio suo e della società sono certo che faremo la scelta più congrua. Quale? A volte bisogna sapersi anche accontentare. Io ho fatto tanti record e sarei contento se quello di presenze in serie A restasse a Paolo Maldini, un amico e grande campione”. Insomma, dopo aver ammesso di essere spinto da un’irrefrenabile voglia di sentirsi ancora in gioco, il numero uno ammette di essere quasi disposto ad accontentarsi ad un ruolo da “non titolare inamovibile”. Del resto, la Juve ha in Szczesny un estremo difensore assai affidabile e che il prossimo anno potrebbe lasciare comunque qualche presenza al capitano.

Buffon: “Resterò di sicuro nel calcio”

Solo dopo aver trascorso un’altra stagione nello spogliatoio, dunque, Buffon prenderà in considerazione l’ipotesi di un incarico dirigenziale. Con chi? Il numero uno della Juventus lo deciderà dopo sei mesi di lunghe riflessioni. “Di sicuro nel futuro mi vedo con un ruolo nel mondo del calcio, che è stato la mia vita. Da dirigente o come ruolo tecnico? Non lo so – ammette – . Quando smetterò mi prenderò sei mesi per pensare e decidere su quale obiettivo puntare”.

Nel corso della stessa trasmissione di Fazio, Buffon ha poi ricevuto gli auguri di tante persone importanti: dal Presidente emerito della Repubblica Napolitano, passando per il ct della nazionale mondiale Lippi, l’ex compagno Pirlo, Pippo Baudo e Piero Angela.