Editoriali

Bologna-Juventus: dal Dall’Ara a caccia della quinta Coppa Italia consecutiva

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La Juventus, contro il Bologna, disputerà la sua prima partita ufficiale del 2019. Battendo i felsinei si accederebbe ai Quarti di Finale

Sovente (ed erroneamente) alcuni sedicenti tifosi considerano la Coppa Italia una competizione di infimo valore e livello, manco se si trattasse del Trofeo Birra Moretti o del Gamper. In casa Juve, invece, soprattutto negli ultimi quattro anni, non vi è per nulla la tendenza a snobbare la Tim Cup, alzata al cielo puntualmente dai bianconeri dal 2015 al 2018. La prima tappa della coppa nazionale del 2019 sarà al Dall’Ara di Bologna, dove la Vecchia Signora, sabato 12 alle 20:45, affronterà i rossoblù dell’ex Pippo Inzaghi per guadagnarsi l’accesso ai Quarti di Finale. Madama ha chiuso il 2018 superando la Sampdoria, 2-1, fra le mura amiche, in un match dominato per larghi tratti da Chiellini e compagni, una partita in cui l’undici di Allegri, oltre a sciorinare un buonissimo calcio, ha prodotto un numero consistente di occasioni da rete. Salvo qualche affanno nel finale, compreso l’intervento del VAR che ha annullato (giustamente) il gol del 2-2 di Saponara, la Juventus ha pienamente meritato i 3 punti. Mentre il Bologna viene dalla sconfitta per 3-2 del San Paolo di Napoli dove, comunque, ha ben figurato.

Alle prese con i dubbi legati alla presenza (almeno dal primo minuto) di Santander, Nagy e Paz, Filippo Inzaghi dovrebbe schierare i suoi con un 3-5-2 formato da: Da Costa; Gonzalez, Danilo, Helander; Mattiello, Dzemaili, Pulgar, Svanberg, Mbaye; Palacio, Soriano. Certo delle assenze di Barzagli, Cancelo, Cuadrado e Mandzukic, Max Allegri potrebbe optare per un 4-3-1-2 composto da: Szczesny; De Sciglio, Rugani, Bonucci (Chiellini), Spinazzola (Alex Sandro); Khedira, Emre Can (Pjanic), Matuidi; Dybala; Kean, Cristiano Ronaldo. Se il millenial Kean dovesse partire dalla panchina, al suo posto Bernardeschi o Douglas Costa insieme alla Joya e CR7.

Bologna-Juventus: le valutazioni tattiche

In fase di possesso i felsinei sfruttano con una certa frequenza le corsie esterne, attraverso le quali cercano di far male al pacchetto arretrato avversario alzando molto i due quinti. Un’altra caratteristica ben definita è la ricerca della verticalità improvvisa e l’inserimento costante delle mezz’ali che tendono a riempire l’area di rigore insieme alle due punte. In fase di non possesso, invece, il Bologna si dispone abitualmente con un 5-3-2 costituito dalle tre linee molto strette per schermare le traiettorie di passaggio e concedere il minor spazio possibile. La terza linea, generalmente, è piuttosto bassa. I rossoblù, infatti, prediligono difendersi con 10 uomini dietro la linea della palla, senza effettuare quasi mai un pressing alto e tambureggiante.

La Juventus, con raziocinio e velocità di pensiero, dovrà provare a cambiare spesso e rapidamente fronte di gioco per tentare di sorprendere la retroguardia felsinea. La trasmissione del pallone dovrà essere fluida e altamente efficace, anche, se necessario, ricorrendo all’attacco diretto. In fase di non possesso i due terzini avranno il dovere di limitare le scorribande degli esterni di Inzaghi, magari chiudendo gli appoggi su di loro accorciando prontamente appena i due laterali entreranno in possesso della sfera. Massima attenzione anche agli interni rossoblù e alle loro incursioni a fari spenti, per i quali i diretti dirimpettai bianconeri non dovranno mai perdere la marcatura. È lapalissiano che, in un’ipotetica scala di valori, per ovvie ragioni, la Coppa Italia non potrà mai rappresentare il trofeo più ambito. Ma ciò non autorizza assolutamente un totale disinteresse verso una competizione che, come già sottolineato, gode di buona considerazione in casa Juve. Pertanto, anche se la Vecchia Signora, sulla carta, parte nettamente favorita, bisognerà comunque affrontare un avversario che venderà cara la pelle sino al triplice fischio. Però, è altrettanto vero che il destino del passaggio ai Quarti di Finale della Coppa Italia 2018-2019 è totalmente nella mani della Juventus.

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