Bernardeschi: ormai è meglio cambiare aria

Federico Bernardeschi è ormai diventato il capro espiatorio, anche oltre i suoi demeriti, la soluzione migliore per tutti è che lasci la Juve

Per Federico Bernardeschi l’aria alla Juventus sta diventando irrespirabile. Per demerito suo? Ovviamente sì, perché dopo essere arrivato a fronte di una spesa importante, l’ex viola non è mai riuscito a dimostrare in bianconero tutto il suo valore. Questione di peso delle maglie, quella della Vecchia Signora va riempita in modo diverso rispetto a quella della Fiorentina e non tutti sono in grado di portarla. L’impressione che si ha è che con il passare dei mesi, anziché calarsi di più nella parte del calciatore che si trasferisce alla Juve per fare un’ulteriore step nella propria carriera, Bernardeschi sia andato peggiorando.

Bernardeschi in un vortice di negatività

Concentrandoci poi sulle ultime due stagioni, sembra che il ragazzo sia entrato in una sorta di negatività. Se si eccettua la partita contro l’Atletico Madrid vinta a Torino per 3-0, non si ricordano prestazioni degne del numero 33. Bernardeschi ha intrapreso una via di decadenza che lo porta, quelle volte in cui è chiamato in causa, a fare spesso la scelta sbagliata al momento sbagliato. E inevitabilmente, finisce per diventare un capro espiatorio anche quando andrebbero fatte valutazioni più approfondite. Ieri sera, effettivamente, Bernardeschi ha commesso un errore molto grave regalando il pallone agli avversari in occasione del gol di Favilli, ma comunque c’erano margini per ripiegare ed evitare il passivo da parte della squadra.

Lo stesso Kulusevski, subentrato risultando decisivo per il pari finale, negli ultimi minuti ha regalato agli avversari un pallone sanguinoso al Verona, ma l’azione si è conclusa con un sospiro di sollievo per i bianconeri. È tutto il contorno, purtroppo, che rende Bernardeschi maggiormente attaccabile, perché anche quando riesce ad incunearsi nella difesa avversaria, come successo nel primo tempo su assist di Rabiot, si è presentato a tu per tu con il portiere calciandogli debolmente addosso. L’impressione è che, sia a livello personale, sia per questioni ormai di ambiente, la soluzione migliore per Federico sia quella di cambiare aria. A volte basta poco per rilanciarsi, ma l’impressione è che nella Juventus non ci siano più i margini.

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