Benevento – Juve 1-1: Madama fallisce l’appuntamento con i tre punti

Juventus stoppata dal Benevento al “Ciro Vigorito”: il commento tecnico

benevento juve 1-1 commento 28 novembre

La Juve si ferma al Ciro Vigorito di Benevento, bloccata sull’1-1 dalle Streghe allenate da Pippo Inzaghi. Complessivamente, prestazione a dir poco deludente quella della Vecchia Signora in terra campana. Seppur senza accelerare a tavoletta, i ragazzi di Pirlo, nel primo tempo, danno la sensazione di avere in pugno il match, facendo circolare il pallone e trovando il gol dello 0-1 grazie a uno splendido Morata, poi espulso a gara conclusa per proteste. Successivamente, Dybala sfiora il gol con il suo mancino, così come Ramsey, che va vicino alla rete. Ma in tutto questo il Benevento non resta di certo a guardare, anzi, encomiabile la prestazione dei giallorossi, soprattutto sotto l’aspetto dell’abnegazione, della caparbietà e dell’organizzazione.

Nei primi quarantacinque minuti  le Streghe ci provano seriamente con Lapadula. Dopo, intervento prodigioso di Szczęsny su un buonissimo tiro a giro di Schiattarella, e ancora, sugli sviluppi del conseguente corner, arriva l’1-1 di Letizia. Al rientro dall’intervallo Improta impensierisce i campioni d’Italia con un diagonale velenoso che sfila sul fondo. A lui risponde il solito Morata, che di testa, clamorosamente, spedisce fuori. È nuovamente lo spagnolo a (ri)provarci con un gran destro dalla distanza, ma senza fortuna. Nel finale di partita, strepitosa parata di Montipò, che strozza in gola l’urlo di gioia di un Dybala che, in questo preciso momento della stagione, c’entra con la brillantezza e con la decisività come il brodo con la forchetta.

Juve: un passo indietro in tutti i sensi

Ovviamente, un passo indietro in tutti i sensi per la Signora, in particolar modo rispetto alla prestazione assai convincente dello scorso turno di Serie A contro il Cagliari. Questa squadra, ad oggi, soffre moltissimo nelle transizioni negative, perché troppo spesso si trova in difficoltà nel contenere le ripartenze avversarie. Inoltre, in fase di costruzione, si registrano ancora (purtroppo) numerosi errori tecnici individuali, che causano una mancanza di fluidità nelle manovre offensive. Neppure le sostituzioni hanno inciso più di tanto. Da Kulusevski, ad esempio, era lecito aspettarsi molto di più. Il rendimento attuale della Juventus è ondivago, e perdere punti in casa di una neopromossa come il Benevento, che non ha assolutamente demeritato, invita comunque a riflettere e a porsi delle domande. Serve come l’ossigeno trovare continuità di prestazioni e, anzitutto, di risultati. In caso contrario, la strada verso il decimo scudetto consecutivo rischia di essere sempre più in salita.