Bayer Leverkusen – Juventus, l’analisi tattica: Peter Bosz vs Maurizio Sarri

Ultimo atto di un girone superato brillantemente

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Che il match fra Bayer Leverkusen e Juventus valga per i bianconeri quanto la bigiotteria è lapalissiano. Sì, perché la Vecchia Signora si è qualificata agli ottavi di Champions, aritmeticamente da primatista del Gruppo D, già con un turno d’anticipo. Mentre per le Aspirine tedesche la sfida di mercoledì 11 alle 21:00 rappresenta l’ultima speranza di guadagnarsi il pass alla fase successiva. Certezza matematica di passare il turno che sarebbe sancita nel caso in cui i teutonici battessero la Juve, volando a 9 punti in classifica, con una contemporanea sconfitta dell’Atlético Madrid (7 punti) contro il Lokomotiv Mosca (3 punti) o con risultato di parità fra spagnoli e russi. I rossoneri, al momento sesti (a 25 punti) in Bundesliga in coabitazione con Schalke e Friburgo, vengono dal 2-1 casalingo nell’ultima gara di campionato inflitto proprio allo Schalke 04.

La Juve, invece, ha rimediato tre ceffoni dalla Lazio all’Olimpico di Roma, dove ha perso 3-1. Per mezz’ora abbondante di partita Madama ha fornito un’ottima prestazione, mostrando un giusto approccio mentale, buonissimo atteggiamento tattico, gran qualità di palleggio e soprattutto rendendosi estremamente pericolosa dalle parti di Strakosha in svariate occasioni. Poi i biancocelesti sono cresciuti in modo esponenziale dal punto di vista atletico, dell’intensità agonistica e sotto l’aspetto del gioco, motivo per cui Bonucci e compagni hanno sofferto parecchio la squadra di Simone Inzaghi. Infine, nella ripresa, in particolar modo dopo l’inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Cuadrado, i campioni d’Italia non hanno reagito in maniera veemente sul piano caratteriale, disputando gli ultimi 20-25 minuti senza attributi. Alle prese con le assenze di Weiser e Pohjanpalo, il tecnico Bosz sembrerebbe orientato a schierare i suoi con un 4-4-2 composto da: Hrádecký; Retsos (Lars Bender), Tah, Sven Bender, Wendell; Bellarabi, Aránguiz, Demirbay, Diaby; Volland, Bailey. Depauperato dalla mancanza di Chiellini, Douglas Costa, Khedira, Bentancur, Ramsey e de Ligt, Sarri dovrebbe disegnare un 4-3-1-2 formato da: Buffon; Danilo, Demiral, Rugani, De Sciglio; Cuadrado, Pjanić, Rabiot; Bernardeschi; Higuaín (Dybala), Ronaldo.

Bayer Leverkusen – Juventus: lo scacchiere tattico

Il Bayer Leverkusen, che scenderà in campo con il coltello fra i denti a caccia disperata dei tre punti,  sale e si allarga molto con i suoi esterni bassi per sfruttare l’ampiezza e scambiare corto con le ali. Un altro dettame tattico di Peter Bosz è l’utilizzo delle sovrapposizioni esterne volte a creare situazioni di uno-contro-uno, mentre nelle transizioni positive l’imperativo è la verticalizzazione fulminea per servire in profondità gli attaccanti. Invece, in fase di non possesso, le Aspirine esercitano un pressing altissimo sul primo portatore di palla avversario in modo da sporcargli il più possibile l’uscita pulita imbastita tramite la costruzione dal basso. Inoltre, nelle transizioni negative, il Bayer effettua una riaggressione per reimpossessarsi subito del pallone e impedire agli avversari di organizzare rapide e ficcanti ripartenze. La Juventus dovrà provare a palleggiare a velocità sostenuta con personalità e qualità in mezzo al campo, scavalcare il centrocampo attraverso lanci lunghi se non dovesse riuscire ad eludere il primo pressing dei tedeschi costruendo dal basso e provare a colpire con ferocia nelle transizioni positive mediante l’attacco diretto. Per ciò che concerne la fase di non possesso bisognerà alzare il livello di attenzione e concentrazione innanzitutto sulle corsie laterali, ricorrendo ai raddoppi ove necessario, proprio perché le fasce sono una zona del rettangolo verde assai sfruttata dalla formazione teutonica, nel tentativo di dar vita alla superiorità numerica.

Nonostante la qualificazione aritmetica in tasca da prima della classe e una presumibile (e comprensibile) assenza di forti motivazioni, la Juve avrà comunque il dovere morale di onorare l’impegno fino al triplice fischio. Servirà una pronta reazione caratteriale dopo la batosta di sabato sera in campionato, quindi una prova seria da parte degli uomini di Maurizio Sarri, specialmente per rispondere a quella fetta di tifosi juventini in preda al pessimismo cosmico in seguito alla débacle di Roma e al momentaneo +2 dell’Inter in classifica, quasi come se non ci fosse un domani. Dunque, si spera in una vittoria senza il minimo dubbio alla portata delle Zebre, per chiudere in bellezza un girone di Champions stradominato. Anche perché perdere, soprattutto in zona Continassa, non è mai cosa gradita.