Battere l’ASL-Team era un dovere morale

La Juve vista contro il Napoli è parsa essere la formazione più equilibrata possibile

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La Juventus in Supercoppa mi è piaciuta. Era importante vincere e si è giocato principalmente per vincere. Anche la partita mi è piaciuta. E’ stata una partita di calcio. Le squadre si sono studiate, sono state entrambe accorte. Probabilmente entrambi i mister temevano di prendere il primo gol, perchè evidentemente preventivavano che la partita potesse finire con pochi di scarto. Non mi stupisce. Il calcio è anche questo. Le due squadre si sono rispettate e a mio avviso è un buon segno. Bisogna essere forti ma anche umili, mai presuntuosi. Bisogna pensare di dominare tutti in lungo e in largo quando è possibile. Pensare di dominare tutti quando non sei ancora pronto a farlo è presuntuoso. Idem giocare con la difesa altissima o fare il pressing alto. Molto presuntuoso. Soprattutto se non hai una squadra che non sta benissimo, e noi non stavamo benissimo (soprattutto di testa), non fai nessun pressing alto. Se poi noi hai giocatori adatti alla difesa altissima e Chiellini e Bonucci non lo sono, non fai neanche quella. Molto intelligentemente la Juve ha si tenuto sempre il pallino del gioco ma ha giocato 20 metri più indietro rispetto a quanto fatto con l’inter. La difesa è stata piuttosto una difesa di posizionamento. A parte Cuadrado gli altri tre non si sono mai spinti in avanti. Questo ha fatto sì che il Napoli non trovasse mai i contropiedi di cui necessitava. Abbiamo rischiato in una sola occasione quella di Lozano per il resto il Napoli è stato ben limitato. Primo non prenderle.

Si poteva fare di più, si poteva tirare di più? Si può sempre fare di più e meglio ma era assolutamente importante vincere prima di tutto. Immaginatevi cosa poteva diventare questa settimana con un ulteriore sconfitta. Fra l’altro, questa è la solita coppa che se la vinci hai fatto il tuo, ma se la perdi tutti te la rimproverano. Non dimentichiamo come la Juventus di Sarri l’anno scorso abbia iniziato a incrinarsi dopo la sconfitta in Supercoppa.

Mi è piaciuta molto la formazione. Non amo particolarmente alcuni giocatori ibridi che non sono ne carne e nè pesce e soprattutto sono scarsi difensivamente, nonchè indisciplinati tatticamente. A questo ci aggiunge del suo anche Pirlo che spesso non li usa nei modi corretti o addirittura li posiziona fuori ruolo. Non tutti sono duttili allo stesso modo. Ci sono giocatori che spostati non sanno giocare. Mi meraviglia a volte come Pirlo non sappia queste cose. Comunque la Juventus di ieri mi è sembrata la più equilibrata e con il centrocampo migliore. Benta deve fare il mediano, McKennie e Arthur sono imprescindibili, poichè uno è davvero completo nelle due fasi, mentre l’altro è l’unico in rosa con il fosforo necessario per far girare un squadra. Arthur fra l’altro ha bisogno di fiducia a differenza di McKennie che resta comunque un giocatore di quantità e quindi propenso a giocare e non. Il brasiliano viceversa ha bisogno di esser al centro del progetto. Fra l’altro è stato pagato uno sproposito, non può proprio non esser titolare. E’ anche una questione economica e di valore del giocatore da preservare se non si vuole faccia la fine di Eriksen. Adesso la Juventus deve trovare continuità che è la cosa che è mancata di più fino ad oggi. Pirlo deve trovare i suoi titolari e puntare su quelli. La società dovrebbe aiutarlo sul mercato con almeno una punta e un terzino sinistro di ricambio.

E’ stato comunque molto bello battere il Napoli. Era un dovere morale verso il calcio, dopo il cinema che avevano fatto con la storia delle ASL e del Coni. Questa volta si sono presentati invece e se ne tornano a casa con le pive nel sacco. Peccato non esser riusciti a fargli un terzo gol. Il 3-0 sul campo, dopo quello negato e meritato a tavolino, sarebbe stata la ciliegina sulla torta.