Banca Imi: bilancio Juventus in rosso nonostante 150 milioni di plusvalenze

Le plusvalenze non basteranno: per il terzo anno consecutivo il bilancio dei bianconeri si chiuderà in rosso

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Nonostante 150 milioni di euro di plusvalenze, la Juventus chiuderà il bilancio 2019-2020 in rosso. Calcio&Finanza riferisce di uno studio degli analisti di Banca IMI che ha calcolato come dalla gestione dei calciatori, ovvero dalle cessioni effettuate nelle ultime sessioni, il club presieduto da Andrea Agnelli ha incassato circa 150 milioni di euro di plusvalenze.

Entro il 30 giugno 2020, la Juve dovrebbe realizzare plusvalenze per un ricavo di 65 milioni di euro, che sommati agli 85 incassati nel primo semestre dell’esercizio porta al risultato di 150 milioni di euro. Una cifra importante e che si somma all’aumento di capitale da quasi 300 milioni di euro concluso a gennaio, ma non basta per consentire al bilancio del club torinese di tornare in attivo.

Bilancio Juventus 2019-2020: rosso da 52,3 milioni

Gli analisti di Banca IMI, infatti, sottolineano che l’esercizio 2019-2020 della Juventus si chiuderà con un rosso da circa 52,3 milioni di euro, soprattutto per i costi di gestione della rosa. Il monte ingaggi da quasi 300 milioni lordi porterà dunque al terzo esercizio consecutivo in rosso: negli ultimi due la Vecchia Signora aveva chiuso rispettivamente a -39,9 milioni e -19,3 milioni.

La ripresa in Borsa

Buone notizie dalla Borsa di Milano per il club di Agnelli: il titolo della Juventus chiude la giornata di venerdì con un guadagno dell’11,56%, a +0,608 euro ad azione. La capitalizzazione, inoltre, sale a 808,7 milioni di euro, in aumento rispetto ai 724 milioni del 12 marzo.