Allegri: “Sono arrabbiato, così non vinceremo il campionato”

Le parole del tecnico della Juventus al termine del pareggio contro il Milan

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Massimiliano Allegri non è per nulla contento al termine di Juventus-Milan. Esattamente come contro Udinese e Napoli, i bianconeri si sono fatti rimontare e solo una grande parata di Szczesny ha evitato un’altra sconfitta. “Sono abbastanza arrabbiato per quello che è successo – dichiara a DAZN – Abbiamo fatto un primo tempo bello concedendo un tiro a Tonali. Nel secondo tempo abbiamo rischiato addirittura di perderla. Abbiamo perso quell’attenzione e determinazione, basta vedere l’angolo. C’era sufficienza nella fase difensiva. In quei momenti della partita non esiste che si prenda gol. Dobbiamo migliorare, nonostante la squadra abbia fatto passi avanti”.

Allegri: “Ho sbagliato i cambi…”

La classifica è molto deficitaria con soli due punti in quattro partite e il 18° posto. “Non sposta nulla nella mia considerazione della forza della Juventus. Dobbiamo imparare velocemente che in questo tipo di partite alla fine bisogna essere tosti, cattivi, giocare meglio e con attenzione. Fa parte di una crescita. Io sono responsabile sui cambi. Ho sbagliato. Dovevo mettere gente più difensiva e la partita era in cassaforte. Stasera era una partita importante ed era importante fare un risultato positivo. Era più importante per il Milan – ribadisce – perché ci avrebbe allontanato ulteriormente. Il nostro recupero passa dagli ultimi 15 minuti. Per vincere i campionati queste partite non vanno pareggiate. Con tutti i meriti del Milan, il gol ce lo siamo fatti da soli”.

“Rischiavamo di perderla”

Della coppia d’attacco Dybala e Morata il tecnico livornese è comunque contento: “Paulo è molto bravo nel cucire il gioco, venire incontro. Alvaro ha fatto molto bene poi ha avuto un indurimento all’adduttore e l’ho dovuto togliere.  4-3-3? A voi piace tanto parlarne. Quando giochi e vai in vantaggio concedendo un tiro, non ci sono moduli che tengano. Ci può essere anche una squadra disordinata, ma devi difendere. Lasciando per strada queste partite non vinceremo il campionato. Negli ultimi 15 minuti è mancato qualcosa, non si può guardare l’estetica. Bisogna vincerle con le buone o con le cattive. Menomale che l’arbitro ha fischiato la finale perché rischiavamo di perderla. Dovevamo metterci a disposizione l’uno dell’altro. Oggi nessuno si ricorda della buona prestazione perché abbiamo lasciato due punti per strada”.