Allegri: “Questi tre giocano sicuro con lo Zenit, Arthur avrà più minuti”

Le parole di Massimiliano Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Zenit-Juventus di Champions League

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Massimiliano Allegri ha dato qualche indicazione sulla formazione che scenderà in campo domani sera per Zenit San Pietroburgo-Juventus. “Sono una buona squadra – dice in conferenza stampa il tecnico livornese sugli avversari del terzo turno di Champions League – con giocatori tecnici a metà campo e davanti. È una squadra molto europea che gioca un bel calcio. A Londra hanno fatto bene anche a livello difensivo. Ha due centravanti con caratteristiche tecniche. Per noi è importante perché con un risultato positivo aumentiamo le possibilità di passaggio del turno”.

La buona notizia è il rientro di de Ligt, che giocherà titolare di fianco a Bonucci al centro della difesa. “De Ligt è completamente recuperato e gioca, sennò avrebbe giocato Rugani che sta bene. De Ligt, Bonucci e Szczesny giocano, gli altri devo ancora decidere. Anche in basi a sostituzioni e chi deve recuperare. Arthur? Sicuramente avrà minutaggio maggiore, vediamo se dall’inizio o no. Può giocare davanti alla difesa o mezzala di regia. Deve essere uno di quelli con Locatelli e Bentancur che detta i tempi alla squadra. Rabiot, McKennie, Bernardeschi, sono tutti più incursori – aggiunge – Sta bene, ha pienamente recuperato e potrebbe partire dall’inizio. Dybala? Sta lavorando bene, non con la squadra. Dovrebbe quasi sicuramente essere a disposizione con l’Inter. Da quel momento metterà minutaggio fino alla prossima sosta. È della partita, ha recuperato. De Sciglio aveva fatto un’ottima partita con la Roma, ma per lui quella deve essere la normalità”, insiste.

Quanto alla svolta delle ultime settimane, Allegri sottolinea l’importanza di aver messo insieme un bel po’ di vittorie. “Avevamo bisogno di risultati, c’erano mancati all’inizio – sottolinea – Sono migliorate le prestazioni come approccio e spirito. Dobbiamo migliorare molto negli ultimi 30 metri in cui serve più lucidità. All’inizio sono state fatte prestazione buone con episodi contrari. Ora ci vuole calma e non farci prendere dalla fretta, le stagioni si decidono a marzo e noi dobbiamo essere in grado di giocarcela in tutte le competizioni. Mi viene da ridere quando dicono la mia Juve. Non è mia. Ho giocatori bravi, alcuni non li conoscevo. Anche negli allenamenti, nelle sostituzioni, nelle richieste che facevo. Erano tutte novità. Ora la squadra ha piacere anche ne difendere. Dobbiamo migliorare le due fasi, la condizione è già migliorata. Poi risultati aumentano l’autostima e lavori e giochi con più serenità. Nei momenti poi topici della stagione la palla inizia a pesare. Noi dobbiamo provare a rimanere agganciati in campionato per poi farci trovare pronti nel momento giusto dove le cose cambieranno sicuramente. Ambizione? Deve essere massimale a prescindere. Noi domani dobbiamo cercare di far punti per metterci nelle condizioni migliori per il passaggio del turno. È normale che durante l’anno sia necessario migliorare tutti. Prima della sosta di novembre abbiamo la possibilità di restare agganciati alle prime e di passare il turno. Facciamo un passetto alla volta. Con molta calma”.

Quanto alle polemiche arbitrali post Juve-Roma, Allegri sottolinea come si tratti del solito malcostume italiano: protestare a senso unico. “Ho già commentato domenica. Il caso fa parte dell’Italia e del nostro modo di pensare. Ognuno di noi domenica avrebbe da recriminare. Gli arbitri sono bravi, c’è un cambio generazionale ed è cambiato il designatore. Sono anche aiutati dal Var. Bisogna dar loro tempo e – conclude – cercare di farli sbagliare il meno possibile”.

Szczesny: “Si vede la mano di Allegri”

Prima di Massimiliano Allegri, ha parlato ai giornalisti Wojciech Szczesny, estremo difensore della Juventus che nelle ultime settimane è stato decisivo per i buoni risultati della squadra. “Che partita sarà? Dobbiamo avere lo stesso spirito delle ultime. Con sacrificio, compattezza. Questa cosa ha cambiato i risultati ultimamente. Rigore parato alla Roma? Gioco sempre con equilibrio e tranquillità. Non ero scarso prima, non sono un fenomeno ora. Sono sempre molto tranquillo. Quando un giocatore bravo passa un periodo difficile come il mio, bisogna stare zitto e lavorare per recuperare i punti. Io ho voltato pagina con l’aiuto dei compagni dello staff”.

Dopo aver preso tanti gol e per tante partite di fila, finalmente la Juve è tornata solida e Szczesny ha chiari i motivi di questi miglioramenti: “È cambiato il nostro spirito e la voglia di difendere – ammette – Si vede la mano del mister, complimenti a lui. Siamo diventati una squadra da 1-0. È cambiato il lavoro del gruppo nel quotidiano e si vede dai risultati. Allegri? Faccio fatica a parlarne che è qui vicino. Ci ho lavorato insieme qualche anno fa, mi trovo bene. Nelle ultime settimane si è vista la sua mano. La differenza si sente nel lavoro quotidiano. In allenamento e partitella tutti hanno un atteggiamento diverso. Di conseguenza cambiano anche i risultati. È sempre una cosa mentale, questa squadra ha giocatori molto forti. Ma non si può sempre pensare di fare 3 gol. Ogni tanto bisogna vincere 1-0. Ora abbiamo il gusto di difendere e voglia da parte di tutti. Io via dalla Juventus? Non ci ho mai pensato”.