Allegri: “Questa Juve costruita per vincere ancora, per lei ho detto no al Real”

Massimiliano Allegri torna a parlare di Juventus in un’intervista concessa agli spagnoli di Marca

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Massimiliano Allegri, il cui contratto con la Juventus è scaduto pochi giorni fa, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano spagnolo Marca. Il tecnico livornese ha raccontato come ha trascorso questo anno sabbatico, che lo porterà presto in una nuova avventura. “Mi sono goduto la famiglia e la mia città, Livorno, con gli amici di una vita. Non mi interessa in quale campionato andrò – sottolinea – Sto cercando un club con cui condividere un progetto e dove posso avere l’ambizione di competere per vincere”.

Nei giorni scorsi è stato accostato al Milan, squadra alla quale rimane emotivamente molto legato per aver vinto il suo primo scudetto della carriera. “Ha bisogno di un progetto forte e continuo – evidenzia Allegri – Cambiare la squadra ogni stagione non ti permette di crescere. Lautaro al Barça?  La maglia blaugrana pesa molto e ogni giocatore al mondo deve avere la forza e la personalità per indossarla. Lautaro ha tutte le qualità per avere successo. Oggi sta andando molto bene all’Inter, ma vedremo se un giorno potrà dimostrarlo al Camp Nou”.​

Allegri: “Forte impegno morale con la Juve e la sua gente”

Inevitabile parlare di Juve: dopo le difficoltà iniziali anche Maurizio Sarri ora sta facendo bene e molti giocatori dati per finiti stanno dando un contributo importante. Forse questa rosa non è poi così “scarsa” come sostengono molti tifosi bianconeri: “La Juve è costruita per vincere e vincere ancora. Solo per quello. Per questo – aggiunge Allegri – penso che lo possa fare ancora per anni”. Con la Signora e il suo presidente Andrea Agnelli il rapporto di Allegri è rimasto ottimo e proprio per questo rispetto due anni fa ha detto no ad una proposta importante fattagli da Florentino Perez. “Due anni fa ci fu un contatto ma non accadde nulla perché avevo un contratto con la Juve. Avevo un forte impegno morale nei confronti del club e della sua gente”, conclude.