Allegri, irrompe il Paris Saint Germain: offerti 10 milioni l’anno

Allegri paris saint Germain

Massimiliano Allegri resta a Torino per altri tre anni? Dovrebbe, secondo quanto ha dichiarato lo stesso tecnico toscano nel post partita di Cardiff: “Resterò alla Juve e ci riproverò l’anno prossimo”. Con la dirigenza bianconera ci sarebbe un’intesa di massima per un nuovo contratto la cui durata sarà prolungata dal 2018 al 2020. A Torino l’ex tecnico di Milan e Cagliari sta da Dio e la stessa società della Juventus vuole tenerselo stretto. C’è però da sedersi ad un tavolo e definire alcuni dettagli relativi all’ingaggio, ma soprattutto alle garanzie tecniche chieste da Allegri.

La finale di Cardiff ha infatti confermato, al di là di ogni altro discorso, che in partita secca la rosa della Juve è inferiore a quella di grossi calibri come il Real Madrid. Allegri ha dunque già detto alla dirigenza di aver fatto il massimo con la squadra a disposizione, tanto è vero che Andrea Agnelli, presentandosi davanti alle TV ha già affermato di “sapere dove intervenire”. Insomma, i piani della dirigenza bianconera sono in linea con quelli dell’allenatore, che comunque per restare chiede un sostanzioso ritocco di stipendio.

Dagli attuali 5,5 milioni di euro netti, Allegri vorrebbe arrivare a circa 8, ma attenzione, perché secondo la Gazzetta dello Sport, nelle ultime ore si sarebbe fatto sotto il Paris Saint Germain. Con Wenger che ha rinnovato all’Arsenal, l’unica panchina che al momento non è ancora stata definita è proprio quella dei parigini. Il tecnico toscano rappresenta la prima scelta e per lui sarebbe pronto uno stipendio da 10 milioni di euro l’anno. Una cifra che avrebbe fatto vacillare Allegri, ma che è disposto a guadagnare qualcosa in meno pur di restare alla Juve.

Allegri via? Juve spiazzata

In caso di addio, Agnelli e Marotta sarebbero un po’ spiazzati, perché al momento, tra gli allenatori “tesserabili” non ci sarebbero prime scelte. Il preferito, tra i nomi sul panorama internazionale, sarebbe quello di Paulo Sousa, che però è reduce da una stagione deludente con la Fiorentina e non è ritenuto ancora pronto per sedersi sulla panchina più importante d’Italia, una delle più prestigiose d’Europa.