Allegri al Milan? Suggestione di metà autunno

Allegri paris saint Germain

Massimiliano Allegri di ritorno al Milan? La notizia rimbalza nel giorno in cui alcuni quotidiani italiani interpretano in maniera assai personale un articolo del ‘Sun’ sul possibile futuro di Carlo Ancelotti alla Juventus. Premesso che al momento non ci sono contatti tra il tecnico di Reggiolo e il club bianconero, è comunque palese che si stia muovendo qualcosa in casa rossonera. Vincenzo Montella è reduce da tre sconfitte consecutive e tra giovedì e il fine settimana si giocherà la permanenza sulla panchina del Diavolo.

Per la sua sostituzione nei giorni scorsi si sono fatti diversi nomi: quello di Ancelotti, che si è tirato fuori da solo, ma anche di Walter Mazzarri e Antonio Conte, il principale indiziato a sedersi sulla panchina rossonera in caso di addio al Chelsea. Secondo il quotidiano ‘Repubblica’, però, ci sarebbe in lizza anche Massimiliano Allegri, allontanato dall’allora presidente Berlusconi a gennaio del 2014. Nonostante la dirigenza del Milan stia difendendo pubblicamente Montella, infatti, avrebbe sondato il terreno anche per l’eventuale ritorno del tecnico livornese.

Allegri al Milan: perché è no

Conte di recente ha ribadito di voler rimanere al Chelsea fino alla fine del contratto (giugno 2019) ed è per questo che al Milan servirebbe un tecnico pronto per tornare alla vittoria sin da subito. Allegri rappresenterebbe il profilo ideale, più di Mazzarri, nelle intenzioni dell’ad Fassone e del diesse Mirabelli, ma vale sostanzialmente il discorso già fatto per la questione Ancelotti – Juventus. Allegri ha un contratto con la Juventus fino al 2020 e al momento c’è soddisfazione reciproca. Per di più, lo stesso allenatore bianconero ha lasciato intendere che dopo la Vecchia Signora abbia intenzione di allenare la nazionale italiana e poi di smettere.

Al momento, non ci sono dunque le condizioni affinché si consumi un nuovo matrimonio tra Allegri e il Milan, che tra l’altro dovrebbe garantire al tecnico toscano uno stipendio ben più alto di quello precedente, visto che oggi guadagna alla Juve 7 milioni di euro. Senza Champions e con la possibilità di poter perdere qualche big, per il Diavolo sarà più difficile ingaggiare un allenatore di prima fascia.