Interviste

Allegri: “Chiellini out col Cagliari, Perin ancora fuori, ecco chi gioca”

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Le parole di Massimiliano Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Cagliari: ecco chi giocherà e chi resterà fuori

Massimiliano Allegri, in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Cagliari, ha messo in guardia i suoi dalle insidie del match ed ha fissato l’obiettivo: dopo le difficoltà incontrate con Genoa ed Empoli, bisogna vincere e convincere contro la squadra di Maran. “Dobbiamo vincere la partita – esordisce subito mister allegri – . Anche a Empoli abbiamo avuto difficoltà oggettive. Vincere le partite non è semplice, ti vai a scontrare con squadre che hanno obiettivi da raggiungere. Noi non possiamo permetterci di lasciare punti per strada perché Inter e Napoli sono dietro. Ci sono tanti punti a disposizione e non possiamo sbagliare. Il campionato è diverso dalla Champions. In campionato ci vuole più attenzione – sottolinea – , perché in Champions viene da sé. Il Cagliari è la squadra che corre di più in Italia, sono forti sulle palle inattive con Pavoletti. Abbiamo una settimana bella, importante. Domani dobbiamo fare una bella partita”.

Contro il Cagliari ci saranno un paio di rotazioni, ma anche se mercoledì c’è da affrontare il Manchester United, Cristiano Ronaldo non riposerà. Il punto su CR7 e le altre indicazioni sulle formazioni: “Quando hai giocatori come Ronaldo, come Messi o come quando avevo Ibra al Milan… I gol li fanno loro – continua Allegri – . Poi noi abbiamo anche Dybala e Mandzukic che fanno gol. Poi bisogna fare gol su palla inattiva, ancora non ci siamo riusciti. Domani saranno out Chiellini e Bernardeschi. Khedira e Mandzukic sono di nuovo in gruppo. Doveva giocare lunedì a Milano con la Primavera, ma non abbiamo voluto creare. Spinazzola sta bene e sta crescendo. Andrà a giocare un paio di gare con la Primavera. Pjanic e Matuidi giocano a meno che non svengano oggi. Poi devo scegliere tra Bentancur, Cuadrado mezz’ala e Khedira, che è tanto che non gioca. Dietro rientra Cancelo, Bonucci, devo scegliere uno dei due centrali e a sinistra devo decidere se far giocare De Sciglio o Alex Sandro, che ha fatto tante partite. Davanti Ronaldo gioca e devo capire oggi chi far giocare con lui. Mandzukic è un po’ che è fuori, sta bene, aveva bisogno di rifiatare per recuperare energie a livello mentale. Vediamo se giochiamo a tre o a due in mezzo al campo e accanto a Ronaldo chi mettere, se Dybala, Mandzukic o Douglas Costa che sta tornando in buona condizione. Perin titolare? No, gioca Szczesny. Poi ci sarà spazio per Perin. La Juventus deve avere due grandi portieri, ovvio ci debba essere un primo e un secondo. Però la scelta di prendere Perin è stata ottima. Bernardeschi in calo? Ci vuole equilibrio. Federico che ha fatto passi da gigante, dopo le prime partite è stato dipinto come trasformato e diventato un grande giocatore. Poi è andato in Nazionale ed è venuto via con un problema muscolare e l’abbiamo trascinato. Ora l’ho fermato, finché non sta bene e non rientra. Le prestazioni ultime sono dovute a questo fatto. Ci vuole calma ed equilibrio, ci facciamo prendere troppo da facili entusiasmi, soprattutto su giocatori che devono ancora crescere sotto l’aspetto mentale. Federico è giovane perché ha 24 anni, ha fatto un salto pazzesco ed è merito suo, ma prima di trovare la giusta maturità ci vuole un po’ di tempo. Vale per lui, per Rugani e per i tanti giovani che ci sono in Italia. In Italia ci facciamo prendere troppo dall’entusiasmo”.

Fino ad oggi la Juve ha ottenuto 12 vittorie ed un pareggio tra Serie A e Champions, un ruolino di marcia mostruoso, ma in campionato le inseguitrici non mollano. Allegri tiene alta la tensione: “Stiamo andando forte ma anche dietro vanno forte. Noi non dobbiamo pensare a quello che abbiamo fatto, dobbiamo pensare a domani e vincere. Dobbiamo avere grande rispetto dell’avversario per tutto il corso della partita. Rispetto all’anno scorso creiamo di più e abbiamo meno percentuale realizzativa. E in questo – insiste – incide la mancanza di gol su palla inattiva e domani dobbiamo segnare su palla inattiva. Vuol dire che ci vuole un po’ più di precisione. Al momento abbiamo preso poche punizioni vicino all’area da posizione centrale, mentre dobbiamo migliorare sugli angoli e le punizioni laterali”.

Intanto, Paul Pogba sembra lanciare segnali alla Juventus in vista della partita di Champions in programma mercoledì sera: “Parlare di lui e di tutti quelli che sono giocatori di altre squadre non serve a niente. Cosa devo rispondere? È un grandissimo giocatore che ha ancora moltissimi margini di miglioramento, ha una carriera davanti e ha da raggiungere il massimo della maturazione. Ora è un giocatore del Manchester – prosegue Allegri – e purtroppo mercoledì dobbiamo incontrarlo. Se non venisse sarebbe meglio, ma dobbiamo affrontarlo come abbiamo fatto all’andata. Standing ovation per lui? La standing ovation i tifosi devono farla ai nostri, non agli altri”.

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