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Allegri: “Ecco perché Ronaldo è diverso dagli altri”

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L’intervista di Massimiliano Allegri al quotidiano portoghese Record: come sono andati i primi sei mesi di convivenza con Cristiano Ronaldo

Massimiliano Allegri ha rilasciato un’intervista di Capodanno al quotidiano portoghese Record. Il tecnico bianconero è stato inevitabilmente incalzato sull’acquisto di Cristiano Ronaldo, che con la maglia della Juventus ha già conquistato il titolo di campione d’inverno ed è attualmente in vetta alla classifica dei cannonieri con 14 gol. “Non mi ha sorpreso – esordisce Allegri – , è come me lo aspettavo. Averlo in squadra non ti dà maggiori responsabilità: averlo è semplicemente una gioia. Mi sono imbattuto in un grande professionista, ma ero convinto che lo fosse. Ha un enorme spirito competitivo – continua – che ci ha aiutato e che ha contribuito alla nostra crescita. Ogni giorno vuole sempre essere migliore. Dal punto di vista tecnico, è ovvio che il suo talento è riconosciuto da tutti, ma richiede sempre il massimo a se stesso. Diciamo che, più che sorpreso, è particolarmente piacevole vederlo giocare per il semplice motivo che è un giocatore diverso dagli altri”.

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Allegri: “Ecco cosa chiedo a Ronaldo”

L’acquisto di CR7, dunque, ha dato qualcosa in più alla rosa bianconera non solo dal punto di vista tecnico, ma anche della convinzione e del peso internazionale. Naturale conseguenza, dunque, è che la Juventus è ora tra le primissime favorite per la conquista della Champions League. “Il campionato è un obiettivo naturale della Juventus, mentre la Champions – aggiunge Allegri – bisogna avere anche fortuna per conquistarla. Cosa chiedo a Cristiano? I gol! Gli si chiede sempre ciò che conosce meglio e con una naturalezza impressionante. Allora sappiamo, già in anticipo, che sarà a disposizione della squadra con grande umiltà. E questo è un altro valore intrinseco di Cristiano e un esempio per tutti. Lui è sempre concentrato, sia in partita che in allenamento. Anche se a volte sembra essere un po’ assente, la verità è che è focalizzato al cento per cento. E questo atteggiamento – concluse – c’è in qualsiasi momento della partita, anche quando gli arriva una sola palla in 90 minuti”.