Allegri: “Ecco cosa ho deciso quando si è rotto il rapporto con la Juventus”

Il tecnico livornese rimarrà a libro paga dei bianconeri fino a giugno poi…

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Massimiliano Allegri continua a rifiutare tutti. L’ex tecnico della Juventus è stato accostato a diversi club negli ultimi mesi, ma fino ad ora non c’è stato verso di smuoverlo. Manchester United, Tottenham, Bayern Monaco e ora Arsenal: dopo cinque anni da protagonista il tecnico toscano non vuole prendere squadre in corsa e senza progetti chiari. Insomma, fino a giugno rimarrà a libro paga di Andrea Agnelli, poi tornerà in sella ad una panchina importante, come ammette ad ESPN: “Fame di rientrare? A giugno. Non so se è un anno sabbatico o no – ammette – . Con Giovanni (Branchini, ndr) abbiamo deciso subito così appena si è rotto il rapporto con la Juventus. La decisione è questa. Il prossimo sarà un anno importante, l’importante è la scelta e essere preparato”.

Allegri: “Dopo la Juve non voglio fare l’impiegato”

L’impressione è che Allegri non voglia sbagliare, ovvero sia alla ricerca di un’avventura che gli garantisca di giocarsela per primeggiare. L’ex tecnico della Juve non allenerà ancora tanti anni e ha deciso di chiudere ni un club di alto livello e soprattutto da inizio stagione. “Il prossimo sarà un anno importante nella scelta che farò – ribadisce – , devo essere pronto. Dopo cinque anni alla Juventus non voglio fare male, mi farebbe arrabbiare. Quando sei a certi livelli devi mantenere alta la competitività altrimenti rischi di cadere in errori e allora non fai più l’allenatore o meglio fai l’allenatore ma da impiegato. Devi creare i presupposti per vincere o comunque scegliere una squadra che quando parte deve cercare di arrivare a vincere. Quando sono partito dal Cagliari vincere era la permanenza in Serie A”.

Tutti gli indizi portano alla Premier League, perché Allegri continua a prendere lezioni d’inglese. “Sì, le sto prendendo qui a Milano riesco abbastanza a parlarlo faccio un po’ fatica ad ascoltare. Se parlo con qualcuno che mi aiuta parlando un po’ più piano capisco, se leggo o guardo film – conclude – capisco”.