Allegri: “Decisive le prossime 6 gare, ecco chi recupera per l’Atalanta”

La conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia di Juventus-Atalanta

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Massimiliano Allegri ha presentato in conferenza stampa Juventus-Atalanta, uno degli anticipi della 14a giornata di Serie A 2021-2022. “Domani è una partita tra due squadre che lottano per il quarto posto – esordisce il tecnico livornese – Bisogna fare i complimenti all’Atalanta che da anni fa un ottimo lavoro: merito della società, di Gasperini. Stanno facendo bene anche in Champions, speriamo passino tutte e quattro insieme al Milan. È una gara difficile, contro di loro è complicato. Sono una squadra fisica, sarà sicuramente una bella partita. Errori da non commettere? Diciamo quello che dobbiamo fare. L’Atalanta è una realtà del campionato italiano, è fisica, ma concede. Dobbiamo essere bravi sia dal punto di vista realizzativo, sia dal punto di vista difensivo”.

La Vecchia Signora arriva all’appuntamento dopo la sconfitta pesante rimediata in Champions League in casa del Chelsea: “La partita che dovevamo vincere, quella che contava, l’abbiamo vinta a Torino – ribadisce Allegri – Dispiace perdere 4-0, non va bene fare queste figure, ma fino al 55′ la partita è stata in equilibrio. La squadra ha fatto un buon primo tempo: paradossalmente abbiamo fatto meglio a Londra nel primo tempo rispetto a Torino. Dopo il 2° gol ci siamo sciolti. L’obiettivo di giocare gli ottavi l’abbiamo raggiunto, ora abbiamo questo mese importante per rimanere attaccati e rosicchiare qualche punto. Non è decisiva, lo saranno le prossime 6 da qui alla fine del girone d’andata. Reazione dopo Londra? Non ci sono dei protocolli. Si perde c’è la sfuriata, si vince si è contenti. Ci sono diversi momenti: non si lavora per protocolli. Ci sono momenti da gestire, quali parole migliori da dire alla squadra. Dopo una partita importante come contro la Lazio – sottolinea – la squadra è arrivata a Londra giocando un buon primo tempo. La brutta figura rimane, però ripeto la partita che dovevamo vincere era all’andata”.

Allegri e i disponibili per l’Atalanta

Quanto alla formazione, Allegri smentisce il ritorno alla difesa a tre (“In questo momento si va avanti con la difesa a 4”), poi fa il punto dei calciatori abili e arruolabili: “De Sciglio sarà a disposizione martedì. Ramsey non è ancora a disposizione. Bernardeschi e Chiellini hanno lavorato con la squadra ieri e saranno disponibili domani. Perché è fuori Ramsey? Ha questo problema al flessore, di rientro dalla Nazionale. Momentaneamente non è disponibile. Dybala è in buona condizione, domani partirà dall’inizio. Pellegrini? Sta crescendo – ammette – Non ho ancora deciso se giocherà lui o Alex Sandro. Avere giocatori dietro, giovani in buona condizione, è un vantaggio. Domani deciderò, comunque Alex Sandro è in buona condizione e a Londra non ha fatto una brutta partita. Kulusevski? Sta un po’ meglio. Ha questo problema al dente, vedremo come sta. A Roma ha fatto una buona partita”.

Il calcio semplice

Parlando del nuovo progetto, Allegri fa il punto della situazione, invitando a cancellare il ciclo vincente ormai passato, per ricostruire il futuro altrettanto roseo. “Quello che è stato negli ultimi anni sono cose passate. Questa rosa ha giocatori di qualità – insiste – va fatto un percorso di crescita per migliorare e tornare ai risultati. La cosa più negativa ora è il fatto che siamo in ritardo con i punti nel campionato, avendone lasciati troppi per strada con le piccole. A marzo sarà un’altra stagione, ci dovremo arrivare in modo ottimale. Non è questione di mesi complicati. Quando ho parlato con il presidente, mi ha chiesto di tornare alla Juventus per farla tornare sostenibile per conto proprio cercando di ottenere i risultati. Se arrivano in un anno, 6 mesi o due anni non lo so, ma ci impegniamo perché succeda. È impensabile che la Juventus potesse vincere per 20 anni, il campionato italiano è tornato equilibrato. La squadra ha bisogno di lavorare, ci vuole un attimo di pazienza. Potevamo fare meglio. Questa Juventus deve avere la serenità. Il calcio è bello perché in questo momento quello che ci penalizza è la differenza reti. Magari da domani faremo 4 gol a partita, non lo so. Ne abbiamo fatti meno di quelli che abbiamo nelle gambe. Il calcio si è evoluto, ma c’è una cosa che non cambia: la differenza reti. Si può stare qui 5 giorni a parlare, ma da una cosa non si scappa: la differenza reti. Poi divento noioso, ma i campionati li vinci nella differenza tra gol segnati e gol subiti”, conclude.