Interviste

Allegri: “Chiellini a riposo con il Genoa, Douglas Costa a partita in corso”

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Massimiliano Allegri dà importanti indicazioni sulla formazione alla vigilia di Juventus-Genoa e mette in guardia i suoi dalle insidie del campionato

Massimiliano Allegri ha risposto alle domande dei giornalisti alla vigilia di Juve-Genoa, gara valida per la nona giornata di Serie A 2018-2019. Il tecnico bianconero ha fatto subito il punto sull’infermeria e sui calciatori recuperati: “Stanno bene, è normale che a qualcuno manchi minutaggio. Spinazzola ha fatto 50 minuti mercoledì in amichevole. De Sciglio sta bene, Douglas Costa pure, gli mancano i minuti. Gli altri stanno bene tranne Khedira, che speriamo di riavere a Empoli o contro il Manchester qui a Torino”. Nessuna preoccupazione per Dybala, che ha recuperato dalla botta al ginocchio rimediata in nazionale: “Può darsi che giochi. Devo vedere la situazione e valutare le condizioni dei centrocampisti. Di conseguenza poi sceglierò gli uomini d’attacco. L’unico che riposerà sicuramente domani – rivela Allegri – è Chiellini”.

Quanto al resto della formazione, poi, il tecnico della Juventus fornisce altre indicazioni: “Perin titolare? No, domani gioca Szczesny. Perin sta lavorando bene e arriverà il suo momento. Douglas Costa? Più facile vederlo a partita in corso. Ha mezz’ora nelle gambe, non gioca da due mesi. Ha lavorato bene, ma gli manca minutaggio e lo troverà piano piano. De Sciglio? Se gioca domani, gioca a sinistra. Devo valutare Alex Sandro che nell’ultima partita in Nazionale non ha giocato e quindi sono abbastanza riposati. Ronaldo? È molto sereno e sta lavorando bene, poi non posso rispondere su cose non mie, sono cose personali. Sull’altra, si è inserito con grande umiltà, ha portato attenzione e senso di responsabilità a una squadra che l’ha sempre avuto. Poi fa gol, che è quello che sa fare meglio di tutti, oltre agli assist, Bentancur? Da mezzala ha fatto bene, ha fatto gol con buoni tempi di inserimento. In questo momento è adatto a giocare da mezz’ala con magari Emre Can al centro della difesa. Poi può magari giocare a due quando giocheremo con due mediani. Kean? In questo momento è alla Juve, sta facendo bene, cresce e si allena bene. Si sta responsabilizzando per l’età che ha e come caratteristiche, dopo Mandzukic, il centravanti è lui”.

Di sicuro, l’errore che la Juve non dovrà fare è quello di pensare che l’11a vittoria consecutiva stagionale sia una formalità: “Non è questione di tenerci, è che questi momenti sono pericolosi. Quando si viene da 10 vittorie e c’è la sosta della Nazionale, cui faccio i complimenti e sono contento di come ha giocato perché si continua a dire che non ci sono giocatori e la Nazionale va male e tutto è un disastro. Alla fine ci crediamo anche noi. Se uno ti dice tutti i giorni che sei cretino, anche se tu non ti senti tale a un certo punto ci pensi “ma non sarò un cretino veramente?”. La Nazionale ha fatto bene con l’Ucraina e con la Polonia, giocando un calcio bello, piacevole, e poi vincendo la partita. Con ragazzi giovani che hanno iniziato un nuovo corso. Vediamo le cose in positivo – insiste Allegri – . Per quanto riguarda noi l’ho detto già alla squadra. Questo è un momento dove la troppa positività abbassa l’energia. Tutti dicono che la Juve vincerà tutte le partite da giocare da qui al 1° giugno, ma non è così. Perché domani abbiamo una partita difficile. Solo una volta negli ultimi 4 anni abbiamo vinto più di 1-0 col Genoa qui. Noi dobbiamo tenere un profilo basso, lavorare e pensare di partita in partita. Ora abbiamo un altro step di sei gare in cui ci giochiamo il passaggio del turno in Champions e in campionato il calendario sulla carta potrebbe permetterci di rubare dei punti. Inutile girarci intorno: domani c’è Inter-Milan, vincere ci permetterebbe di allungare su una delle due e mettere pressione al Napoli. In questo momento, bisogna essere bravi a rientrare in campionato con la giusta attenzione perché la partita dopo la sosta è la più pericolosa. Contro un Genoa che ha cambiato allenatore”.

Allegri: “Se avessimo pareggiato col Napoli…”

Qualcuno sostiene che questo campionato sia ormai monotono e che si debba trovare una nuova formula che lo renda più avvincente e magari metta più in difficoltà la Juventus: “Noioso non è, bisogna vincerle tutte. Tra noi e il Napoli pesa lo scontro diretto. Se avessimo pareggiato qui i punti sarebbero solo tre e tutto sarebbe diverso. Ci sono tanti punti. Noi dobbiamo vincere e non è semplice. Per farlo – sottolinea ancora Allegri – dobbiamo mettere da parte tutte le cose positive che non c’entrano con il calcio. Noi dobbiamo rientrare in campo per vincere e per vincere servono corsa, testa e la tecnica che ce l’abbiamo”.

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