Allegri: “Blackout come a Salerno, buttati due punti”

L’intervista di Allegri a DAZN al termine di Venezia-Juventus 1-1

allegri venezia-juventus

Massimiliano Allegri ha analizzato la partita ai microfoni di DAZN al termine di Venezia-Juventus. “Il primo tempo è stato bello – esordisce il tecnico bianconero – abbiamo creato e tirato in porta. Abbiamo avuto un blackout come a Salerno nel primo quarto d’ora del secondo tempo. A Salerno hanno preso il palo, oggi hanno fatto gol. Bastava avere la pazienza di giocare due-tre palle alte sulle punte. Non siamo stati bravi a portare a casa una vittoria che oggi era molto importante”.

Allegri: “Gol subito? Regalavamo palloni da diversi minuti”

Ancora una volta la Juventus ha fatto fatica ad andare in gol e lo ha subito alla prima vera occasione concessa agli avversari. “Avevano due centrali ammoniti, bisognava attaccare la profondità. Dopo il gol abbiamo allargato bene il gioco. Abbiamo fatto tanti cross, siamo stati poco precisi in area. Sono due punti buttati. Gol subito? Non ho rivisto bene l’azione. Ma erano 5-6 minuti che eravamo in giro per il campo e consegnavamo la palla. C’è stato un rimpallo ed è stato bravo Aramu. Non capiamo che ci sono dei momenti sporchi in cui non puoi giocare a calcio. Poi da quel momento abbiamo rimesso il Venezia nella loro metà campo e non abbiamo più subito. Quarto posto? Non bisogna pensare, ma oggi abbiamo buttato due punti che andavano portati a casa”.

I singoli e l’infortunio di Dybala

A proposito sei singoli, poi, Allegri sottolinea: “Abbiamo giocatori con meno esperienza, avevamo Kaio che ha giocato praticamente titolare, poi entrato Soulé. Ci sono dei momenti in cui siamo belli ma non riusciamo a stringere. Non differenziamo il momento in cui bisogna giocare e in cui bisogna essere brutti – insiste – Kaio nel primo tempo si è dato da fare attaccando la profondità, nel secondo tempo siamo stati un po’ molli. Dybala? Purtroppo abbiamo rischiato, e ora vediamo. Mercoledì aveva avuto un affaticamento, sembrava che stesse bene e invece non era così. I cambi? Volevo togliere Cuadrado che stava facendo la guerra con l’arbitro. Poi l’ho lasciato per dare ampiezza. Bernardeschi è uscito perché volevo fare più cross dalla sua parte”.